Trasferirsi alle Canarie è il sogno di molti italiani di questi tempi. In tv si parla sempre più spesso di questo arcipelago, geograficamente africano, ma politicamente spagnolo. Si immagina quindi di potersi godere il clima piacevole tutto l’anno, pur rimanendo in Europa. Ma sarà veramente il paradiso che ci dipingono?

Trasferirsi alle Canarie: i pro

Trasferirsi alle Canarie ha sicuramente degli aspetti positivi. Primo tra tutti il clima mite tutto l’anno. Attenzione però: ho detto mite, non caldo. Anche qui in inverno si indossa il cappotto. Non è che si può stare in spiaggia sdraiati al sole tutto l’anno.

Sicuramente un aspetto molto importante è quello legato alla sicurezza. Qui si dorme tranquillamente con le finestre aperte, senza il timore che ti entrino in casa i ladri mentre dormi.

Anche i ritmi di vita sono più lenti e rilassanti. Qui nessuno ha fretta o si mostra stressato. Le persone sono molto affabili e nessuno si mostra aggressivo verso il prossimo.

Trasferirsi alle Canarie: i contro

Ma il paradiso in terra non esiste e anche trasferirsi alle Canarie ha i suoi aspetti negativi da tenere in conto.

Il primo è l’isolamento. L’arcipelago è molto decentrato rispetto all’Europa e spostarsi non solo richiede tempo (oltre alle molte ore di volo spesso bisogna fare scalo) ma anche tanti soldini. I biglietti aerei infatti non sono per niente economici. Anche fare acquisti online qui risulta praticamente impossibile.

Un secondo aspetto negativo è il costo sempre crescente delle case in affitto e in vendita. E’ finita l’epoca in cui si veniva qui a fare investimenti immobiliari. La continua richiesta di immobili ha fatto salire i prezzi alle stelle.

Se si pensa di trasferirsi alle Canarie bisogna tener in conto anche che la burocrazia non differisce affatto da quella italiana. Soprattutto se si è stranieri, si viene rimbalzati da un ufficio all’altro anche per delle semplici pratiche, perdendo di fatto giornate intere.