Trasmettere I Valori

Credo che i genitori nell'immediato futuro dovranno dedicare più tempo ai loro figli, ascoltarli, capirli, aiutarli a crescere serenamente in questa società allo sbando, ed educarli ai valori.

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Trasmettere i Valori  di Andrea Donniaquio

Tratto da “VALORI E TRADIZIONI” Articoli, Esternazioni, e Commenti su un Mondo che Cambia,  di Andrea Donniaquio e Nico Colani

Educare i figli è una cosa molto importante e naturalmente l’ambito fondamentale per l’educazione dei figli è la famiglia. La famiglia oggi è sempre più in difficoltà a controllare e indirizzare i figli, tra genitori che lavorano, bilanci famigliari da far quadrare, precarietà nel mondo del lavoro, e sfide sempre nuove che la società moderna pone ai figli e genitori.

Nella società di oggi sembra n on esserci più spazio, o meglio, sembra non esserci più tempo da dedicare ad un’istituzione che sino al tempo dei nostri genitori aveva una funzione molto importante nella formazione ed educazione dei ragazzi. Infatti, solo fino a pochi decenni fa, la famiglia era la componente primaria della nostra società e fonte indiscussa dell’educazione dei bambini; trasmetteva valori positivi ed era una baluardo contro i valori negativi della vita.

Oggi la famiglia è ormai sotto assedio.

Vengono, infatti, proposti modelli alternativi di società in cui la famiglia è marginale, se non inesistente. Aumentano, inoltre, i casi di separazioni e divorzi che generano famiglie anomale e atipiche con un solo genitore oppure con troppi genitori (conviventi, fidanzati) verso cui gli adolescenti provano una confusione e un senso di smarrimento. In questo contesto i bambini e i ragazzi di oggi avvertono l’esigenza di cercare un loro riferimento e non trovandolo nella famiglia, lo cercano altrove.

Anche nel caso della “famiglia perfetta” il problema dell’educazione esiste, con genitori alle prese con problematiche diverse dal bambino iperattivo a quello capriccioso a quello che sfida costantemente l’autorità. Proprio quello dell’autorevolezza è un problema che hanno molti genitori. Complice del dilemma è  anche una società che per anni ha fatto propaganda a favore di un’educazione basata sulla condivisione e sul dialogo creando la figura del genitore “amico” anziché della figura del genitore autorevole e di cui rispettare la  competenza.

Questo, in molti casi ha portato al rovesciamento dei ruoli, con i figli che ricattano i genitori e impongono la loro volontà con capricci vari. L’autorità, intesa come rispetto dei ruoli genitore-figlio e del rispetto delle regole, è stata a lungo considerata un principio antiquato, salvo poi per essere rispolverato in questi ultimi anni dopo aver assistito al sostanziale fallimento dell’approccio permissivista.

Credo che i genitori nell’immediato futuro dovranno dedicare più tempo ai loro figli. Dovranno ascoltarli, capirli, aiutarli a crescere serenamente in questa società allo sbando, ed educarli ai valori.

Forse non c’è mai stata un’epoca in cui si sia parlato tanto di valori come quella attuale. All’interno di una famiglia i valori si trasferiscono con l’esempio e con il “fare”; non si educa ai valori parlando di valori, ma facendone fare esperienza.

L’educazione ai valori è vincente quando l’educatore e l’educando si realizzano in un libero coinvolgimento personale. Non scordiamoci che se non saremo noi ad educare per il meglio i nostri figli, lo farà qualcun altro al nostro posto e il risultato non è garantito!

Trasmettere i Valori,  Di Andrea Donniaquio

ELABORA . PENSIERI: http://elaborapensieri.altervista.org

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Nico Colani nasce a Genova nel 1957. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright