Tre pezzi sparsi di te incastrati negli occhi

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Sul blocco notes si può essere felici, pensa lei lo guarda mentre lui ancora dorme, complice il sale rosa dell’Himalaya e quel vino, quello della Lacrima del Vesuvio.

Non è un caso mai la scelta del vino: lui sceglie sempre il vino per parlarle in silenzio. Lui è muto, non ha perso la voce, ma gli dà fastidio il suono della voce. Lui dentro si porta una storia sua come tutti. Una storia che Carla vorrebbe conoscere, ma non per curiosità morbosa, piuttosto per non sbagliare. Lui non può essere felice per troppo tempo. Poi deve uccidere l’amore, deve soffocarlo. Si abbraccia al cuscino e urla devo stare solo. Lasciami Carla con i segni dell’estasi di SANTA TERESA. Dal crinale della cometa si ritrova nella voragine dei dannati. Prende le sue cose, è stremata. Dalla finestra di fronte un uomo urla sempre contro la moglie, oggi è domenica, lei non ha ancora preparato la lasagna. Carla lo guarda in silenzio mentre lui urla lasciami solo. DALLA FINESTRA Carla sente hai perso tempo con quella telenovella.

Sul suo comodino ci sta ancora la tazzina di caffè, lui le aveva regalato la colazione a letto, il privilegio dopo le notti di passione.

Carla prende le sue cose, in punta di piedi si avvicina. Fammi entrare nel tuo mondo, ti voglio bene sempre anche quando arriva l’altro. Lui continua a urlare, la borsa è pronta, un writer sul muro scrive tre pezzi sparsi di te incastrati negli occhi. Torna vicino lui, questa volta urla lei, è la prima volta che urla. Non ho paura, guardami sono sempre io, la bottiglia delle lacrime del Vesuvio sta ancora in bella vista. Noi non siamo come loro.

Tre pezzi di te sono incastrati dentro il mio cuore, piange. Lui seduto per terra, lei si avvicina.

No, urla lui sotto voce. Si alza, torna nella camera che racconta i loro momenti felici. In quella casa le camere parlano, c’è quella felicità e quella della tensione elettrica. Lui si stende sul letto, abbraccia il cuscino, quello con la federa con i cuoricini. Il cuscino che piace a Carla, lei si avvicina, lui la lascia avvicinare… Impossibile capire gli arcani della mente umana.

Sono di nuovo sul crinale della cometa, certi pezzi sono incastrati.

Lui si alza, mangiano insieme dalla finestra urlano ancora. Lei lo guarda, gli sorride. Sa che lui questa volta le ha aperto una grande porta, sa che finiranno nella voragine altre volte, ma tre pezzi restano incastrati. Nei romanzi scorrono questi amori tormentati così come sul suo blocco notes. Chissà chi troverà il suo blocco notes Ah un writer dimmi dove sei mi faccio Roma tutta a piedi … un altro … L’editore chiama Carla .. ma allora il romanzo oggi potrebbe chiamarsi tre pezzi sparsi di te incastrati negli occhi.

A Roma ci sono dei writers che sui muri vanno scrivendo capitoli di un romanzo.