In questo periodo così avaro di momenti collettivi siamo sempre più orfani di riferimenti culturali .In rete sono già apparsi tanti articoli sul poeta Franco LOI ,uno dei più grandi poeti italiani del Secondo Dopoguerra ,il maggiore nel dialetto milanese .,ma anche critico letterario e collaboratore di riviste e quotidiani .Un curriculum pieno di riconoscimenti e premi .,tra cui il prestigioso premio letterario della Valle di Comino ,il XXVIII ,Alvito 2003 ,ideato dal Preside Vacana ,padre di Luigi ”l’ assessore provinciale della cultura” che anche in questo tempo così slabbrato e di distanziamento sociale ,con i suoi eventi porta la bellezza della cultura in ogni dove .Sul palco del premio in questi anni ho avuto la fortuna di incrociare le ”penne più significative ”Uno sforzo di memoria …..il Loi ,mi sono detta l’ho conosciuto ,già dove? Un attimo cerco il Vacana ….cinque minuti dopo la nostra chat è un puzzle di foto ,nell’ archivio fotografico di quell’ anno ci sono circa 1200 foto ..In un altro momento storico sarei corsa dal Vacana One per raccogliere ricordi ,perle ,chicche ,tempo slabbrato corro da Vacana Two, cresciuto con ”il latte della cultura ”In quell’ anno fu premiato anche Solonvich, uno dei più grandi traduttori russi, fu premiato anche Gilberto Leonardi e il giornalista Vittorio Macioce,che sul suo profilo Facebook ha scritto un ricordo di quell’ incontro .Al termine del premio un concerto ,come da tradizione nel premio dedicato a Samuele Pagano,un concerto a cui partecipa anche il figlio Franco ,anche lui esperto di musica ,l’ ultimo concerto ,morirà qualche giorno dopo …..fruga tra i ricordi ed ecco ”la chicca” Franco Loi era arrivato da Milano ,guardava il panorama della Valle di Comino .”Lontano si intravedeva la sagoma di Montecassino ,a sinistra c’ era l’ Abruzzo con il parco nazionale…….un paesaggio così è difficile da trovare” Militante comunista da sempre , ha professato l’ importanza della parola ,che può spingere alla riflessione .Era stato operaio allo scalo merci a Milano,contabile alla Rinascente di Milano .Scriveva sull’ Unità nel periodo di Marcello Venturi ,fu il poeta Vittorio Sereni, che gli fece pubblicare la prima raccolta di poesie .Nel dopoguerra un animatore della Casa della Cultura a Milano ,un tentativo per svegliare ”le coscienze” Lui dirà” andavamo casa per casa per sollecitare,per sensibilizzare che l’ ignoranza rende deboli e subalterni ” Era al tempo l’ intellettuale militante .,il militante comunista che parlava di Dio, che ”non’era un’idea, ma un filo di spada,che ti passa il cuore ‘.Non a caso la sua autobiografia Da bambino il cielo …..può salvarti solo la passione per il conoscere,ripeteva spesso . Senza conoscenza e autocoscienza si va nel buio, si rischia di credere che l’ economia si tutto ,che siano le sue leggi a salvare o a condannare gli uomini .Una vita segnata dal ricordo della guerra,la vista dei corpi dei partigiani ammucchiati,ma anche la vista di Mussolini e di Claretta Petacci.Nella su autobiografia scorre il 68,l’incontro con Curcio ,nel 1983 l’ arresto per un clamoroso errore giudiziario di ”essere il grande vecchio delle Brigate Rosse .Ovviamente è impossibile raccontare un grande poeta in un articolo on line, in quanto l’ attenzione dopo un po’ scema ,la rete ha le sue ”regole” Consulto veloce a casa mia alcune antologie letterarie in adozione nelle scuole italiane nessuna traccia della sua presenza . IL 31 GENNAIO SCADE il concorso dedicato alla moglie Silvana Corti Città di Grottamare .Sabato 26 settembre 2020 è morta ,fiumi di inchiostro sono stati scritti in occasione della morte , il concorso ha anche attirato la protesta della scrittrice Elena Bibolotti ,che annuncia di non partecipare,in quanto la giuria ”per ricordare una donna sia composta solo da uomini .In rete è possibile rintracciare passaggi in interviste che narrano l’ importanza di aver avuto una compagna di vita come lei .