Una pagina di letteratura scritta a Frosinone

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Una pagina di letteratura scritta a Frosinone. Sto leggendo l’ultimo libro di Emanuele Trevi “Due vite” dedicato a Rocco Carbone e Pia PERA. A pagina 53 trovo una piacevole scoperta. Da anni vivo a Frosinone, nutrendomi dei fermenti quei pochi culturali, pensando sempre che sia schiacciata da Roma e Napoli. Tutto, infatti, sembra succedere altrove.

Invece “correva un gelido giorno di dicembre del 1987”.

Era stato organizzato un convegno su Tommaso Landolfi, ideato in maniera diversa da quanto accade in queste soporifere e paludate occasioni, dove una serie di “esperti” si avvicenda al microfono leggendo delle interminabili relazioni mentre al pubblico non resta che pregare che il tempo passi in un modo o nell’altro, invocando segretamente un terremoto o un’invasione aliena, che mettano fine allo strazio. Molto saggiamente in quel convegno gli ideatori mischiarono nel programma a qualche professore di letteratura un umanità più variegata ,priva di qualunque titolo accademico, talenti in erba di vario tipo che pubblicavano saggi e poesie in certe rivistine underground che ancora circolavano a quel tempo. Ne risultò ancora testimoniato dal libro, che se ne è ricavato un caso più unico che raro, di vitalità e spontaneità che forse non sarà dispiaciuto all’ironico, aristocratico impeccabile spettro di Landolfi.

In questo libro ci sta la relazione di Pia Pera e da questo convegno nasce l’intensa amicizia con Piera.

Ecco un’occasione, penso che mi sono persa, chissà quella mattina dove stavo o quel pomeriggio. Una pagina di storia letteraria scritta a Frosinone. Ma l’aspetto più interessante dello scritto di Trevi è il riconoscimento agli organizzatori di aver creato un convegno interessante, non noioso. Generalmente chi arriva dalla Capitale porta con lui “la spocchia del colonizzatore” invece in questo scritto emerge una visione diversa. Ovviamente sono andata a cercare i protagonisti di quel convegno del frusinate sono Marcello Carlino, Tarciso Tarquini Raffaele Manica, che al tempo era di casa a Frosinone. La voce recitante degli scritti di Landolfi è quella del professore Amedeo Di Sora. A Frosinone in quegli anni il fermento culturale si esprimeva con la Rivista Dismisura, erano gli anni del salotto culturale del prof Cardamone Alfonso, che apriva le porte ai giovani poeti.


Una pagina di letteratura scritta a Frosinone: Emanuele Trevi “Due vite”