Lo Zenzero è una spezia aromatica impiegata in cucina e, per le sue proprietà salutari, anche in Fitoterapia. Scopriamone i princìpi attivi, i benefìci, i modi d’uso e le controindicazioni.

Lo Zenzero è una pianta originaria delle regioni dell’Asia tropicale, probabilmente dell’India. Il suo nome scientifico è Zingiber officinale, ed appartiene alla Famiglia delle Zingiberacee, la stessa della Curcuma e del Cardamomo.

Zenzero un potente antinfiammatorio. Caratteristiche della pianta

Lo Zenzero viene coltivato nei Paesi con un clima tropicale e subtropicale, con temperature elevate e forte umidità, fino a 1.500 metri di altezza.
L’India, con il 35%, ne è il maggior produttore mondiale, seguito da Cina, Thailandia ed Indonesia. Una buona produzione arriva anche dal Messico, dal Brasile e dalla Giamaica (da quest’ultima proviene un prodotto di più alta qualità al mondo).
In Italia lo Zenzero, sia fresco che in polvere, è sempre più utilizzato ed apprezzato.
Erbacea e perenne, alta fino ad un metro e mezzo, la pianta ha un fusto eretto, sterile e cavo, formato da foglie inguainanti e lanceolate; i fiori sono giallognoli-verdastri con macchie rosso porpora; i frutti sono capsule con logge dove si trovano molti semi.

Il rizoma.

La parte utilizzata in cucina ed in Fitoterapia è il rizoma, una radice rigonfia e nodosa a forma di tubero. La raccolta avviene in gennaio, quando la pianta ha esaurito la fase di vegetazione ed i rizomi sono al massimo dello sviluppo. Questi poi sono adoperati freschi od essiccati.
Il rizoma ha un sapore deciso e “frizzantino” e si può acquistare in versione fresca al supermercato o dal fruttivendolo, oppure essiccata ed in polvere in erboristeria. E’ di colore giallo vivo e può essere impiegato per insaporire i piatti e per preparare tante ricette diverse in cucina, ma anche per dare vita a tisane dalle molteplici proprietà benefiche.

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