Che cosa significa sicurezza del lavoro? Per tutte le aziende, sia di grandi che piccole dimensioni, negli ultimi decenni è divenuto un aspetto importante fornire ai propri dipendenti adeguati sistemi di sicurezza sul lavoro Roma o ovunque siano ubicate le loro attività e relative strutture.

Per rispettare le normative di legge e tutelare la salute dei propri lavoratori, ciascuna impresa, tra le altre cose, deve predisporre piani d’emergenza, in caso di pericoli di varia natura.
Col supporto di società di consulenza specializzate in questo settore importante e delicato, come la Us Group di Roma ad esempio, un’azienda può preparare un piano di emergenza ed evacuazione, nel caso dovesse fronteggiare situazioni di pericolo interne o esterne alla stessa. Cerchiamo di conoscere meglio in cosa consiste un piano di evacuazione, come funziona e soprattutto quali tipi di società o strutture sono obbligate ad averne uno.

Cos’è un piano di evacuazione

Questo non è altro che uno strumento attraverso cui si pianificano tutte quelle azioni od operazioni da adottare per un’adeguata gestione delle emergenze o di incidenti, al fine di permettere un’evacuazione ordinata e sicura degli ambienti di lavoro e delle strutture aziendali in generale. Tale piano è obbligatorio per tutte quelle realtà societarie dove vi sono dai dieci lavoratori in poi o che svolgono attività particolari, oltre che per scuole o collegi ove vi è la presenza di più di 100 persone.

Per emergenze o incidenti si intendono, in particolare, incendi, fughe di gas, infortuni, perdite di sostanze o materiali pericolosi e comunque qualsiasi tipo di evento che causi il necessario abbandono di una struttura, tra cui anche alluvioni o terremoti. Al fine di fronteggiare adeguatamente tali situazioni, il piano di evacuazione predispone precise indicazioni, perseguendo inoltre diverse finalità.

Contenuti del piano di evacuazione

Questo descrive in maniera minuziosa: le operazioni che i lavoratori, in situazioni di emergenza, devono mettere in atto; le corrette procedure di evacuazione da adottare da parte dei dipendenti e dei presenti in generale all’interno della struttura; le misure particolari per l’assistenza a persone affette da disabilità; le indicazioni dei soggetti addetti al controllo ed alla supervisione della corretta attuazione delle procedure.
Naturalmente, nel piano sono comprese anche mappe dei diversi settori ed ambienti di lavoro, con indicazioni delle vie d’uscita, dei luoghi sicuri, dell’ubicazione di materiale antincendio o di primo soccorso e, in alcuni casi, anche di un punto di ritrovo esterno alla struttura, in caso di emergenza e relativa evacuazione.

Obiettivi del piano

Tra questi vi sono, innanzitutto, la prevenzione e limitazione di pericoli alle persone; poi l’individuazione di tutte quelle situazioni di emergenza, che possono riguardare l’azienda, i suoi impianti e relative attività; la definizione dei compiti da affidare al personale aziendale nelle fasi dell’emergenza; inoltre, il coordinamento delle azioni che ciascun soggetto deve svolgere, al fine di proteggere la propria incolumità e, possibilmente, contenere i danni a beni e alle strutture aziendali.