Individuato il cromosoma della devianza e dell’incuria personale

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La notizia era passata in sordina. Al C.E.G. di Firenze sono certi che la scoperta sarà la prima d’una nuova serie da cui verranno progressi su molteplici campi. Come in criminologia, ove i protagonisti della cronaca potranno essere riletti con maggiore chiarezza. Ma non solo: in un futuro non lontano potremo scegliere in anticipo se avere figli disciplinati o disobbedienti, ed influire così sulla buona sorte, o meno, della nostra stessa società. Il tutto intervenendo sul cromosoma X, precisamente sul fattore STR 1 e sul suo allele (Z str 0) nei quali vegetano o no la propensione antisociale, l’odio per le regole. 

Sebbene rivelatisi per solo un terzo stimato della propria attività, studiando quei fattori seminascosti, l’equipe del prof. Emiliani sta per ora solo rileggendo la devianza, dall’era antica ai giorni nostri. Sotto osservazione h24, quella che era la più sottovalutata delle scoperte di questi anni, potrebbe invece per il futuro nientemeno che restituire all’Italia e al Mondo un’Umanità perfetta, e la pace civile che fino ad oggi sembravano soltanto delle messianiche chimere. E’ ora confortevole il pensare d’esser stati fino a ieri ad un passo dal tracollo, economico e sociale, in un clima di crescente affanno sopratutto dei ceti inferiori, che nel caos delle metropoli assillate dal degrado etico-ambientale, stavano quasi per essere precipitati sull’orlo del baratro, faccia a faccia con gli esodati del Terzo Mondo emergente.

Bisogna ammetterlo: nel complesso siamo ancor troppo suggestionabili da quelle che sono soltanto transizioni negative, così come fatichiamo a persuaderci che lo spauracchio dell’inquinamento non è causale al rialzo termico e ai connessi mutamenti climatici.

Mentre si tratta di secolari fasi cicliche, previste e riconducibili a ben più complesse interazioni geomagnetiche e cosmiche, che non al solo seppur spinoso fattore antropico. Quasi ci si stava perdendo la ragione della speranza, senza la quale l’animo è pressoché già morto..Ingannato forse da quell’ottica presbite per cui, nonostante l’impegno, non si riesce collettivamente a dirigersi nella giusta via d’uscita. Eppure ora, come in una favola, al netto della Crisi, la Provvidenza ha sciorinato il proprio numero a sorpresa: l’origine dei problemi, e relativa soluzione, erano sotto gli occhi di tutti in fondo, senza che ciò fosse compreso.

Ed eccola qui, ora, sotto un vetrino di laboratorio, la fonte originaria del degrado e di quell’esasperazione che stavano avvilendo i nostri centri come le periferie del mondo che tutti conosciamo: si chiama STR 1, ed è il gene mutante all’origine di tutti i comportamenti antisociali, a partire da quelli che portano ad infrangere le regole estetiche, e del decoro sia personale che ambientale.

Eccola, la causa di tutti i malesseri, che porta alla rabbia di giorno e agli incubi la notte..

Pare che portatori sani siano presenti nella quasi totalità del globo, divenendo il gene particolarmente attivo e morboso come un virus, sopratutto durante gli esodi. Quando stranamente si trasforma, da connotato del patrimonio genetico, a medium comportamentale. Forse per lo stress del viaggio, le nostre difese immunitarie si abbassano e STR 1 acquisisce dominio sulla sfera degli impulsi, soggiogando la moralità, annulla i freni inibitorii risultando di fatto alla base di tutti quei comportamenti pubblici, così esecrabili, come cavarsi le scarpe dai piedi gonfi e dolenti in pieno pubblico, immergendo gli stessi(o altre parti di se…) nella fontana più vicina. In queste azioni improvvide, un ruolo fondamentale è giuocato dalla calura ardente, dalla conseguente  prostrazione, come dallo spaesamento dovuto al lungo errare e quindi dal debito d’ossigeno di cui il sistema di controllo andrà a soffrire.

A vantaggio del gene irregolare anche i cali o le concentrazioni di glucosio per il carente apporto d’acqua o l’intensa traspirazione.

Perciò non sarebbe chimicamente sbagliato, soccorrere quei turisti prede dell’istinto inopportuno di sedersi sulle scalinate marmoree delle nostre pregevoli piazze o quando queste siano già occupate, vedendoli sui muretti, o distesi ai bordi delle fontane, o su qualsivoglia architettonico rialzo che faccia al caso. Si pensi piuttosto all’allele “Z str 0” come ad un alieno che in quel momento stia soggiogando la volontà della persona. Specie laddove manchino panchine, o addirittura chiese aperte nei paraggi. Esclusa un elite minoritaria, per definizione storica il “tourista” è un globetrotter. Specie perciò protetta dagli statuti internazionali e se d’età non più verdissima, avrà sempre i piedi gonfi e le membra stanche, accalorato il corpo, il sembiante spaesato, sulla mente stessa incerta e confusa circa il preciso fine che lo abbia portato fino a lì.

Data la situazione poi, abbigliato alla meno peggio con zainetto borraccia marsupio e asta per i selfies, e sotto quei tragici sandaletti di gomma cinese sopra il calzino sbiadito, moscio ed olezzante, che di per sè sembra già un bastevole castigo del Cielo, perché noi lo si debba pure odiare, e stigmatizzare come la causa di tutti i nostri mali passati e futuri…