Politica monetaria BCE, si avvicina o no la svolta?

Euro trainato dalla politica monetaria.

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Il 2018 potrebbe essere quello della svolta di politica monetaria per la BCE. La pubblicazione delle ultime minute lo conferma. Quelle relative al meeting che è stato tenuto a metà dicembre aprono infatti alla possibilità che l’istituto guidato da Mario Draghi possa operare quella svolta di politica monetaria che tanti auspicano da tempo. Leggendo i verbali si scopre infatti che la Banca Centrale Europea potrebbe considerare un graduale cambiamento nella guidance. Questo accadrà nel caso in cui i dati continueranno a confermare che la crescita della Eurozona procede spedita.

Chiaramente il primo dato al quale si guarderà sarà quello dell’inflazione. Draghi più volte ha detto e ripetuto che occorrerà centrare il target del 2% e anche sapere che l’Europa lo manterrà anche senza stimoli monetari. Cosa che pare molto difficile possa accadere nei prossimi mesi. Per cui tutto ciò sa di mezzo dietrofront, più che una svolta assoluta di politica monetaria.

Euro trainato dalla politica monetaria

Tanto è bastato però per spingere l’euro sui mercati. Dopo che in avvio di giornata si era formata una candela Doji trading forex sulla coppia euro-dollaro, lo scenario è cambiato a favore della valuta unica. A spingere gli investitori è l’attesa svolta nella forward guidance di politica monetaria della BCE, che stando ai verbali “potrebbe essere rivista agli inizi del 2018”. I membri del consiglio direttivo si sono comunque trovati in generale accordo sul fatto che la Bce deve rimanere paziente. Va detto che solo pochi giorni fa, il numero uno della Bundesbank e membro del board della Bce, Jens Weidmann, aveva chiesto a gran voce di fissare una chiara fine per il programma di acquisto titoli della Bce.

Bisogna anche ricordare che un euro forte è un boomerang per la BCE. La valuta che si apprezza contro il dollaro porta infatti ad alleggerire la pressione sui prezzi, e quindi spingerli verso il basso. E con l’indicatore ROC rate of change trading che c’è in questo momento, non è difficile immaginare che la divisa comunitaria andrà ancora più su di così. Un bel problema. Scommettiamo che Draghi spegnerà un po’ di entusiasmi a breve?

2 Commenti

  1. […] Il pane fatto in casa Italia costa circa Euro 3,5 al kilo, ma se importiamo il medesimo pane dalla Cina o dall’Africa ci costerebbe soltanto un Euro al Kilo. Non mi dite che gli Africani o i Cinesi si accontentano di un pugno di riso o sono più bravi a fare il pane, ma questo esempio che affligge il nostro Paese su larga scala su tutti i prodotti di largo consumo, ci porta a chiedere chi si pippa quella enorme differenza del prezzo? […]