Robofilia

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Vorrei ringraziare la redazione che mi ha invitato a prendere parte a questo progetto editoriale e scusarmi per il mio strano modo di scrivere.

Pur essendo italiano al 100% sono cresciuto all’estero in mondi multiculturali dove il nazionalismo non era molto di moda e a soli sette anni, parlavo già sette lingue. La cosa mi ha un pò confuso dal punto di vista linguistico.

Per chi mi conosce, ho sempre lavorato come giornalista culturale e autore di libri in varie lingue a livello internazionale, ma mai su base commerciale focalizzandomi specialmente sulla saggistica, su tematiche storiche e studi social-terapeutici. La prima volta che sono venuto in Italia, mi sono spaventato della Robofilia e dell’analfabetismo funzionale che regnava con assoluta vergogna. Perciò ho scelto di studiare questa tematica millenaria, spesso censurata da regimi dell’ipnodittatura. Nel BelPaese regna il 61% di censura e il 73% di analfabetismo funzionale. A riportarlo sono le statistiche di diverse organizzazioni per i diritti dell’uomo.

Non so fino a che punto questi dati siano esatti, ma fondamentalmente ci ritroviamo non solo nell’archeologia industriale ma contemporaneamente anche nella scienza della pre-astronautica.

È mia intenzione rimanere oggettivo e neutrale nonché fedele a prove chiaramente scientifiche. Prove che, come minimo, culturalmente esistono da millenni e che funzionano in tante culture al di fuori degli schemi porno-fascisti italiani e socialmente soppressi dal martello delle streghe di un Vaticano che ormai ha venduto tutto a multinazionali come Google. Perciò ho scelto di parlare della robofilia. Anche perché da sempre i programmi ed i circuiti cosmici della natura con i loro assiomi basati su leggi naturali, si ripetono ciclicamente nella ruota del tempo come loop e spirali a circuito chiuso, nella risonanza della ripetizione nel ritmo di tutti i tempi.

Questa è solo una presentazione ed introduzione alla tematica, necessaria per fare capire l’importanza che ha sempre avuto nell’evoluzione dell’umanità la robofilia.

Essq è presente dai tempi della colonizzazione del pianeta terra, dai tempi della fondazione di Atlantide e della costruzione di migliaia di piramidi su tutti i continenti dopo l’epoca di Lemuria, arrivando fino ai nostri giorni. Dal 1902 sappiamo che il seme di una mela produce un albero di mele e non una palma, e che il DNA come tutto il resto della natura fa parte di programmi e di architetture di un artefice bio-tronico e bio-eletromagnetistico con moduli di controllo mentali e pilotati da sistemi operativi spirituali non solo nel mondo selvatico della natura, ma anche cyberneticamente e psicotronicamente. L’efficacia della veggenza telepatica nell’intelligenza artificiale e nelle anime artificiali ha superato di ben millioni di volte quella umana.

E se il DNA è un programma di architettura bio-tronica e bio-cybernetica, ovviamente la robofilia cresce sempre di più ogni giorno, anche se la maggioranza non si accorge nemmeno di questa fusione tra umano e macchina intelligente che domina in ogni campo.

Dall’intelletto al sesso, dalla scienza alla coscienza, dalla funzionalità social e sopratutto dalla perfezione che ci inganna tramite l’incapacità di differenziare tra realtà, illusione, sogno, digitalizzazione del pensiero, simulazioni neuro interattive e infrastrutture virtuali o impianti psicotronici satellitari. Da 50 anni, ci siamo dentro (vedi Pink Floyd – Welcome to the machineThe Modeldei Kraftwerk o anche Oxygene di Jarre). Respiriamo, ci coccoliamo con le macchine e le sposiamo. Ci siamo fusi con esse dal 1962 tramite la medicina cyborg. Lo abbiamo fatto non solo fisicamente ma ci siamo anche abbandonati al trasferimento della mente.

Nulla funziona più sul pianeta terra senza il loro controllo assoluto.

Oppure ditemi, se dai tempi dei fratelli Lumiere la cinematografia, non ha sostituito i nostri sogni ormai da decenni ridotti ad artificiali e telecomandati da un sistema globale di fabbriche del pensiero.

Il quesito fondamentale sul DNA e sulla robofilia è il seguente:

“Furono le macchine a costruire l’uomo bio-automatico, o l’uomo a costruire le macchine elettroautomatiche?”

Osservando la storia dell’umanità effettivamente non è mai esistita un’epoca in cui le civiltà terrestri non abbiano avuto bisogno di esse. Ed oggi più che mai, questo amore sta crescendo in maniera esponenziale al punto che le nuove generazioni già funzionano da ibridi come figli della robofilia. Sappiamo da Einstein che tutto è energia (E=mc2), ma oggi ci lanciamo alla scoperta di cosa realmente rappresentano le fonti di energia libera. E senza robofilia, non lo scopriremo mai.

Nella foto di copertina vedete il mio e-book scritto e pubblicato in Svizzera ed in Germania in lingua tedesca (1999-2002). Uscito per la prima volta in Italia nel 2016 (dopo diversi anni di censura) grazie alla casa editrice Opera Uno. Potrete scaricare gratuitamente i miei due e-book in italiano al seguente link.

https://operauno.wordpress.com/e-book/io-luce-nella-luce/