Auto diesel, in arrivo due brutte notizie per chi le possiede

385

Auto Diesel, una breve storia triste. A partire dagli anni ‘90 e per circa un ventennio, si è ritenuto che questo carburante fosse quello del futuro. Più economico della benzina e meno inquinante. Tanti hanno acquistato auto diesel perché in effetti rispetto a quelle a benzina fanno risparmiare. Soprattutto per chi macina molti chilometri. Eppure, da qualche anno a questa parte, sembra che il mondo si sia rivoltato contro questa panacea. Tanto che secondo un’indagine di AlixPartners, una società di consulenza Europeal, entro il 2030 solo una auto su 10 sarà a Diesel. Anzi, ancora meno, il 9 percento.

Le auto elettriche dovrebbero rappresentare invece un quinto delle immatricolazioni auto, soprattutto grazie all’abbattimento dei costi delle batterie. Fino ad oggi il vero fattore che ne ha frenato la diffusione. Per il resto, un terzo delle auto immatricolate sarà un ibrido a benzina (Gpl o metano), un quarto solo benzina e quasi un ventesimo elettrica plug-in.

Le stesse case automobilistiche stanno bandendo le auto a diesel, dismettendole dalla propria produzione. In Germania è stata dichiarata guerra al Diesel e l’Unione europea in generale sta perseguendo questa strada.

Perché si sta combattendo questa guerra al Diesel? E cosa rischia chi ha una auto Diesel? Vediamolo di seguito.

Prima di tutto il Diesel é bandito perché fotemente inquinante, almeno considerando nel dettaglio i nuovi parametri. In dettaglio le valvole di ricircolo dei gas scarico (Egr) e i filtri antiparticolato non sono si sono dimostrati all’altezza in termini di efficacia nel migliorare la qualità dell’aria. Anche se il diesel resta meno inquinante della benzina (produce il 20% in meno di CO2), bisogna considerare che emette sostanze pericolose come gli ossidi d’azoto e il particolato.

Bruttissime notizie dunque per le Auto Diesel a seguito dei nuovi parametri introdotti da parte dell’Unione Europea.

CONTINUA A LEGGERE