I giovani nella società “liquido-moderna”

Non sembra esserci un futuro per i giovani che vivono di istinti e di istanti

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“.. è difficile non farsi tentare quando vedi i tuoi amici fare
con due strette di mano quello che fa tuo padre ..”

” .. due mondi che dovrebbero stare distanti
quello dei piccoli e quello dei grandi
mischiarli causa i peggiori danni nei migliori anni
rende piccole vittime grandi bastardi. “

Canta così il rapper Emis Killa in uno dei suoi pezzi evidenziando come si sta evolvendo la nostra società. Non si capisce più la differenza tra grandi e piccoli perchè siamo già rassegnati.

La nostra è la generazione degli eterni insoddisfatti: ci passa un mondo davanti ma non riusciamo a guardare più in là del nostro drink.

La nostra vista è annebbiata dal fumo dei joint e ci lasciamo comprare da chiunque voglia passare una serata  veloce perchè noi vogliamo “Tutto subito”, aspettare costa fatica e la sobrietà non potrebbe supportare la nostra voglia di trasgressione.

Ma proprio come quando si guida la macchina in autostrada, succede che, se ci si dovesse fermare, non potendo decelerare improvvisamente, ci si schianta.

Allo stesso modo, non si vede un futuro per la società che vive d’istinti e d’istanti, si sostiene la teoria del “Carpe diem” e tutto scorre, inesorabile.

Siamo i figli dell’apparenza che tra brindisi d’ipocrisia e indignazione speriamo  in un futuro più roseo e felice.. ma sbagliamo il modo. Come si può pretendere la gioia nel domani quando si brinda con uno sconosciuto che offre da bere per aver in cambio noi stessi? Siamo disposti a pagare questo caro prezzo per uno dei tanti drink che magari ci scivolerà dalle mani? Dovremmo rivalutare le proposte che ci vengono offerte, differenziarle, distanziarci se non ci convengono, dare più valore alla nostra persona, “siamo fatti per pochi” e non siamo dei “liquidi”!