Il governo mantiene le promesse: vediamo come

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Il governo mantiene le promesse. E alla fine, il Ministro dell’economia Giovanni Tria ha dovuto cedere alle pressioni dei due Vice Premier: Luigi Di Maio e Matteo Salvini. I quali sanno bene di aver ottenuto buona parte dei loro voti promettendo, il primo, il reddito di cittadinanza, e il secondo la flat tax (anche se per Salvini ha pesato molto soprattutto la questione immigrati. Due misure in contrapposizione in realtà, visto che la prima comporta una maggiore spesa pubblica e la seconda meno entrate per lo Stato. Almeno che non si verifichi ciò che i sostenitori della flat tax sperano: abbattere le tasse per creare più consumi e più posti di lavoro.

Ma qui subentrano altri meccanismi collegati all’economia politica: su tutti, la propensione marginale al risparmio. Ovvero, l’aumento del risparmio determinato da un incremento del reddito disponibile pari ad una unità di moneta (ad esempio un euro). In parole povere: la gente con più soldi in tasta spenderà ed investirà di più, o li risparmierà e se li terrà sul conto corrente?

Ricordiamo però che stiamo parlando della nota di Aggiornamento al Def. E non ancora della finanziaria vera e propria. Il Def, che tra poco vedremo cos’è, tra le altre contiene anche il superamento della tanto odiata legge Fornero, la Pace fiscale (che altro non è che un condono) e un nuovo fondo per i risarcimenti per i risparmiatori.

Quindi sembrerebbe che Il governo mantiene le promesse. Sarà vero? Vediamo, intanto, nel dettaglio cosa contiene la nota di aggiornamento al Def e come l’hanno presa le Borse e l’Ue.

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