La vita è un viaggio.

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La vita è un viaggio.

Prendi con te i sorrisi, i ricordi, gli schiaffi, i pugni, le carezze e parti.

Vai in giro per le vite, qualcuno è disposto a farti entrare, qualcuno dice di si ma non lo farà mai, qualcuno non ti risponde neanche, qualcuno ti deride, qualcuno ti ignora.

Poi apri un’altra vita e allora lì c’è qualcuno che decide di prenderti per mano, decide di guardarti dritto negli occhi, decide di sussurrarti quanta fortuna abbia avuto nel trovarti dietro la sua porta.

Allora continui il viaggio, con qualcuno che ha deciso di esserti compagno.

Le strade son tortuose, spesso in salita, forse le più difficili, quelle in cui penserai di voler tornare indietro, ma no, non lo farai, perché lì in cima poi ci sono le strade in discesa, quelle che ti fanno sentire il vento dritto in faccia, che ti fanno respirare, e così per tutto il tempo, il lungo tempo della vita.

I paesaggi sono diversi. C’è un paesaggio che fa paura, è quello che incontri quando mancano le persone, è il buio, è la domanda senza risposta, è il mistero degli occhi chiusi per sempre, di braccia che non ti abbracceranno più, di mani che non ti accarezzeranno più.

Poi c’è il paesaggio della serenità, della pace, della tranquillità sospirata, voluta, desiderata.

C’è il paesaggio colorato degli amori, delle amicizie, delle promesse, delle anime pure, delle vere carezze e degli abbracci voluti.

C’è il paesaggio delle soddisfazioni, delle vittorie che si sommano alle cadute, le continue, le troppe. Ma ti chiederai: esiste vittoria senza una caduta? Esiste una vittoria senza aver prima perso?

Ti chiederai quanta gente ancora incontrerai, quanta gente ancora ti calpesterà, quanta gente ancora ti supererà, quanta gente ancora avrà il coraggio di pugnalarti alle spalle, quanta gente avrà ancora da giudicare.

Quanta gente ancora ti aspetta? Quanta gente desidera un tuo sorriso? E quanta ancora un tuo abbraccio?

Quanto manca alla vetta? Esiste una vetta? È solo tempo, che scorre e va, che percorre i sentieri più bui, i più freddi, i più caldi e i più luminosi.

Il viaggio è una vita, una vita che viaggia costantemente sulle strade di un mondo che esiste perché è lì per noi, siamo noi a percorrere quelle strade, a incontrare quelle persone, ad essere attesi e ad attendere.

La vita aspetta solo che noi troviamo il coraggio di lasciare i bagagli, e partire con noi stessi, di trovarci dietro quella porta sempre aperta che noi non avremo mai il coraggio di aprire. Perché? Perché fa paura.

Viaggiare con sé stessi mette paura, fa sentire terribilmente veri, e la verità è che sé stessi è il luogo più oscuro e bello che ci sia. È il luogo in cui ci si incontra, ci si vive, ci si conosce. È lì che si trovano paure, tenebre, cicatrici, schiaffi, e tanto amore, carezze, ricordi, sorrisi.

Tutto questo fa parte di noi. Siamo i migliori compagni di viaggio. Dobbiamo essere tanto forti da accettare di percorrere questo viaggio con noi stessi, così da mostrare agli altri l’unica e la più preziosa cosa da portare dietro sé: sé stessi.

Che incanto, il viaggio della vita.