Lo so che ci sei

Non riesco ad arrendermi all’idea che nessuno vedrà più il tuo sorriso, i tuoi occhi....

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lo so che ci seiIl mio è un meraviglioso paese di mare: Roseto degli Abruzzi, segnato negli ultimi tempi da troppi lutti dolorosi.

Morti improvvise di giovani pieni di forza e vitalità, i figli che ogni madre avrebbe voluto avere: i fratelli, gli amici, i conoscenti, i compagni di molti. I loro ricordi possano restare per sempre impresso nei cuori, nelle menti, nell’anima di chi li ha amati insieme a queste parole dedicate a loro. A Simone, Nico, Manolo, Bruno, Silvio, Laura e Pietro.

Sono certa che mi ascolti e che il tuo silenzio è dovuto semplicemente alla dimensione ignota che hai assunto, lo so che mi senti, lo so che mi vedi, lo so che ci sei. Sono bendata dai sensi terreni, al bisogno estremo di guardare, toccare, sentire, assaggiare… la vista umana è limitata da un impercettibile confine, forse tu sei semplicemente al di là della tenda, del muro, di una parete, ma ugualmente vicino… così maledettamente lontano eppure così tremendamente vicino, da poter percepire la tua presenza anche nelle piccole cose; in un soffio, in un brivido che attraversa la schiena.

Tu, come guardarsi attraverso un vetro appannato, come camminare nella nebbia, tu!

Ti tengo legato alla terra dal ricordo costante, dalla nostalgia, dal dolore, dalle lacrime, dal desiderio di rivederti una volta soltanto, una sola volta, l’ultima, e poi ti lascerei andare, lo prometto! No, non posso prometterlo, mentirei a me stessa! Vorrei poterti sussurrare le cose che non ho avuto tempo di confessarti, quelle che avrei voluto che tu sapessi, quelle che direi solo a te…Vorrei avere tempo, tempo…Crediamo di avere sempre il tempo di fare le cose. Ho imparato che non dobbiamo mai rimandare ciò che riteniamo importante; diciamo sempre troppo poco “Ti amo” alle persone che ci vivono accanto, quando poi le perdiamo, viviamo nel rimorso di non aver dimostrato abbastanza il nostro affetto. Avrei bisogno di tempo per fare tante cose insieme a te, tempo…

Avrei voluto ancora ridere, camminare, nuotare e guardarti, riempendo gli occhi della tua immagine, ma le ore non si “acquistano” e quando hai esaurito la scorta resti solo!

Non riesco ad arrendermi all’idea che nessuno vedrà più il tuo sorriso, i tuoi occhi; nessuno più potrà udire la tua voce, le tue risa, i tuoi passi avanzare insieme agli anni. Chissà quale sarà stato il tuo ultimo pensiero, cosa avranno guardato i tuoi occhi prima che tu li chiudessi. Forse il cielo o i volti da te tanto amati, oppure un angelo inviato per non lasciarti solo durante il lungo viaggio. Chissà cosa sentivi quando eri sospeso tra passato e presente, futuro e ignoto, mentre entravi nella nuova dimensione universale che ti avrebbe accolto.
Grazie per tutto quello che ci hai donato, per la tua umanità, per la simpatia, la generosità, il trasporto e i sorrisi.

Lo so che un giorno ci rivedremo, fino ad allora continuerò a stringerti nei miei ricordi in un grande abbraccio che neppure la morte potrà spezzare.

Andreina Moretti