“Ci stiamo preparando a tornare sulla Luna” No, non è l’ennesima fake news che circola sulla rete.

E’ stato un annuncio in anteprima quello fatto dall’astrofisica Molisella Lattanzinel corso della conferenza tenutasi oggi nella suggestiva cornice del teatro “La fenice” di Osimo.

A distanza di quasi 50 anni dallo sbarco del primo uomo sul nostro satellite, l’esplorazione dell’universo non si può certo definire conclusa. “Quello che conosciamo sull’universo è solo una piccola parte di una dimensione infinita” – ha detto la d.ssa Lattanzi, rivolgendosi ai 130 studenti dell’Istituto Comprensivo “Bruno da Osimo”, ospiti della conferenza . “La risposta alla domanda che da sempre l’uomo si pone – ha proseguito – la dobbiamo ancora trovare”. Cos’e’ in definitiva l’universo? “Conosciamo il sistema solare – ha detto l’altro conferenziere d’eccezione, l’astronoma Sonia Tamburri, illustrando ai ragazzi le caratteristiche della Via Lattea – ma sappiamo ancora molto poco sulle altre galassie che popolano l’universo”.

Continuare ad esplorare: questa deve essere la parola d’ordine, perché la conoscenza dell’universo può offrire nuove ed insperate possibilità occupazionali ai giovani di oggi.

“Nel prossimo futuro – ha spiegato la d.ssa Lattanzi – serviranno architetti capaci di progettare edifici sempre più ecostenibili, ma anche ingegneri, biologi, chimici, medici, che possano dirci se e come sia possibile vivere in altri pianeti”. E qui una domanda sorge spontanea, in questo venerdì 8 marzo dedicato alla festa della donna: dei ruoli professionali elencati sopra, quanti saranno ricoperti da donne? “L’astronomia e l’astrofisica sono discipline che vedono ancora una forte predominanza di studenti maschi – ha precisato la d.ssa Lattanzi – tuttavia non esiste alcuna legge per così dire “scientifica” che proibisce alle donne di intraprendere una carriera tradizionalmente riservata agli uomini”.

“Che siate maschi o femmine – ha proseguito, rivolta al pubblico degli studenti presenti in sala – ciò che conta è che siate curiosi, sempre.

E la curiosità non è mancata: “Quando avremo dei contatti con l’altra parte dell’universo che ancora non conosciamo?”, oppure “Quando avverrà la fine del mondo? E ancora: “Quando sarà possibile viaggiare nel tempo”? Sono solo alcune delle domande rivolte dagli studenti del Comprensivo di Osimo. Domande a cui per ora non è possibile rispondere con certezza – hanno chiarito entrambe le scienziate . E’ per questo motivo che dobbiamo continuare a “navigare” nell’alto mare aperto, come scriveva Dante, della conoscenza umana.

Le studentesse di oggi, le scienziate di domani – Autrice: Monica Carisdeo