É giunta davvero la fine dei romantici?

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la fine dei romantici

Siamo davvero arrivati a vedere la fine dei romantici? Non è più il tempo delle mele, nemmeno per quella di Biancaneve, ormai anch’ella stufa d’aspettare il Principe azzurro, che tarda sempre più ad arrivare, e ha fondato con tutto il gruppo di ragazze illuse da questo sogno beatamente sparito, la società: cercasi uomo perduto.

Eh già assieme alla bella favola, sembrano spariti gli uomini veri. Quelli di una volta, con il profumo di maschio, il petto villoso e quel suo savoir faire che lo aveva sempre contraddistinto dalle altre razze. Purtroppo sembra rimanere solo un malinconico ricordo dell’uomo che non deve chiedere mai.

Donne sull’orlo di una crisi di nervi, sull’orlo del precipizio in cerca di anche quel minimo vezzeggiamento che le si aspetta. Una dolce parola, una carezza o qualsiasi cosa che faccia parte di quell’arte del corteggiamento, che pare ormai non avere più padrone e vivere nell’anonimato. Per questo le piazze sono sempre più gremite da donne agguerrite pronte a riprendersi la loro dignità, urlando slogan e inneggiando alla perdita.

Una crisi che sta toccando anche vari settori. Dal fiorista al Maître chocolatier, passando dall’orefice sino ad arrivare ai cantanti. Ormai in preda al panico che le loro sonate non siano più colonna sonora di alcuna storia d’amore e diverrebbero solo parole al vento.

Sembra proprio che il romanticismo stia chiudendo i battenti, che stia scendendo l’ultima saracinesca su ogni minimo gesto gentile dell’uomo a favore della sua amata, o speranza di conquistare l’amore verso la donzella bisognosa d’affetto.

Nelle strade sembrano rimanere solo messaggi subliminali astratti su dei graffiti, lungo i muri delle case diroccanti nella periferia. Quindi esiste ancora il passaggio dei suddetti cavalieri del cuore e se si cerca attentamente, tra i vicoli più scuri, si possono trovare piccoli stormi di ragazzi raggruppati a terra, quasi in preda ad una crisi di nervi e di esistenza, sono gli ultimi sopravvissuti all’era moderna del “tutto e subito”, sono quei pochi che credono che la donna sia ancora da conquistare ogni giorno, con ogni gesto più nobile in assoluto.

E allora perché non escono allo scoperto, perché rimangono lì inermi senza parlare con lo sguardo fisso nel vuoto?

Forse sarà la donna ormai fin troppo emancipata, che sovrasta l’uomo rendendolo fragile e facendo uscire le sue paure, o saranno tutti questi social illusori, che tendono a far credere sia più facile senza più mezze misure, sta di fatto che ormai il ruolo di predatore e preda siano invertiti, e le donne continuano a reclamare quello che le manca, chissà se magari facendo un passo indietro, le due parti si ritroverebbero e si lascerebbero incantare dalla dolce melodia del cuore.

Caro uomo, ti mandiamo un appello! Esci allo scoperto e non temere gli scherni di chi non crede più a tutto questo. A volte basta uno ad iniziare e a dare il buon esempio, e di conseguenza qualcuno seguirà sicuramente questa logica, mai fuori moda.

Il romanticismo non deve cedere ai tempi moderni.

É giunta davvero la fine dei romantici?