Emergenza sanitaria, catene e fake news

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Questa emergenza sanitaria dettata da questo virus ha scatenato una miriade di persone che si improvvisano sapientoni e scrivono le loro tesi strampalate facendo un collage di notizie che prendono non da canali ufficiali ma da siti bufalari.

E cosi si ricevono centinaia e centinaia di messaggi che vengono ripetuti dagli altri contatti innescando una catena infinita che spesso non si ferma anche per decine di anni trovando, nel percorso “a catena” sempre dei boccaloni.

I messaggi in questione sono in merito al coronavirus, spesso anche pericolosi, dando indicazioni e speranze su farmaci miracolosi provenienti da paesi distanti da noi migliaia di km. Sono giochi che purtroppo non trovano nessun divertimento visibile, se non il godimento del mentecatto che crea questi messaggi immaginando che questo diventi virale e lui, magari famoso.

Peggio sono quelli che diffondono messaggi in determinati siti, supermercati o peggio ancora ospedali, nei quali in quel momento c’è un contagio in corso. Questi delinquenti dovrebbero andare direttamente in galera. In questi casi invidio la Cina.

Ora se non bastasse arrivano i messaggi che sono chiaramente delle catene con la spiegazione che il coronavirus è il castigo divino e che presto ci sarà la fine del mondo e nella migliore delle ipotesi, una decimazione della popolazione mondiale senza esclusione di sesso e di età. Secondo questi disgraziati si salveranno solo pochi eletti che ricominceranno da zero l’esistenza umana.

Ora, in merito, vorrei avvisarvi che il Signore in cielo non ha bisogno di creare virus in laboratorio e non ha nemmeno bisogno di agenti segreti camuffati da personaggi che vanno ad infettare qualche Stato che gli sta sullo stomaco; e non ha nemmeno bisogno dei cinesi e tanto meno degli americani per farlo. Non cerca nemmeno terroristi musulmani per farsi dare una mano.

Quindi datemi retta, lasciate stare il Signore in questa brutta faccenda, perché se veramente si incazza non userà gli stratagemmi elencati ma sicuramente saranno cazzi amari, ovvero uccelli per diabetici.

Quindi nella speranza che abbiate capito di non inoltrare più questi tipi di messaggi tramite Messenger o WhatsApp. Imparate ad individuare la loro attendibilità, se non siete capaci o sicuri evitate di re-inviare questi messaggi; sicuramente farete felici migliaia di persone.

L’unica cosa a cui servono le catene di Sant’Antonio su Whatsapp è a far perdere tempo alla gente, oltre che intasare la rete di messaggi spazzatura. Quindi ribadisco: collaboriamo per una rete pulita da catene a Fake News. Fatelo.

Abbiamo bisogno anche di un mondo pulito nella rete.

Emergenza Sanitaria, Catene e Fake News di Nico Colani

ELABORA. PENSIERI: http://elaborapensieri.altervista.org

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Nico Colani nativo di Genova. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright