Rossa Palestina

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Il 7 ottobre 2023 il gruppo Hamas ha  annunciato l’inizio dell’Operazione Alluvione Al-Aqsa, lanciando un massiccio attacco missilistico con oltre 5000 razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele, riportando agli occhi del mondo la questione tra Israele e Palestina, una delle più complesse in ambito geopolitico. Sarebbe corretto che di questo ne parli un esperto, ma (come è giusto che sia) la maggior parte delle persone non è esperta in ambito geopolitico, nonostante ciò per me (e spero per tutti) è importante l’opinione di chiunque sia un minimo informato di ciò che si parla,  perciò in quest’articolo voglio esprimere la mia idea.

Tralasciando questioni più politiche, la questione tra Israele e Palestina, diventa di giorno in giorno sempre più pesante e complicata tutto parte nel secondo dopoguerra (1948), quando l’ONU propone alle due parti la spartizione della terra fino a quel momento considerata “terra Palestinese”, se tutto si fosse fermato qui non si sarebbe raggiunto il punto degli ultimi giorni, ma purtroppo non andò così, questo perché Israele accettò ma gli Stati Arabi e Palestinesi no.

Nel 1948 gli Stati Arabi dichiarano guerra a Israele proprio per l’occupazione del territorio Palestinese, terminata poi intorno al ’67, dal 1948 pare che Israele abbia preso un controllo “invisibile” di alcuni dei territori palestinesi, si può definire come un “invasione legalizzata”.
Dall’inizio della questione Israele e Palestina si sono sempre lanciati piccoli attacchi a vicenda, unica differenza è che Israele era ed è supportato dagli Stati Uniti e dalla NATO, mentre la Palestina supportata dai paesi orientali.

Purtroppo arriviamo agli ultimi giorni, da quando Israele fu attaccata dal massiccio attacco che mandò in tilt il suo sistema di difesa Iron-Dome.

I grandi problemi arrivano successivamente quando Israele comincia ad assalire pesantemente la popolazione Palestinese, compiendo svariati crimini di guerra, uccidendo civili, donne e bambini, purtroppo il numero delle vittime, sopratutto dei bambini brutalmente uccisi dal governo Israeliano è arrivato a una cifra sconcertante (3760 o più il 3 novembre 2023), purtroppo questa guerra si è trasformata in un enorme genocidio, purtroppo questo non è l’unica cosa preoccupante di questo conflitto, infatti lo è anche il supporto a Israele di molti paesi dell’Occidente, primi fra tutti gli USA e di conseguenza la maggior parte dei paesi Europei, i quali sembrano guidati da una “Grande dittatura Statunitense” che sembra dirgli cosa pensare e cosa no, altro fatto preoccupante è il fatto che nella risoluzione ONU per la protezione dei civili della Striscia di Gaza ci siano paesi astenuti (tra cui l’Italia) e addirittura contrari (tra cui gli USA).

Sembra quasi che questa Guerra, ma anche la guerra tra Ucraina e Russia sia un estensione “mimetizzata” della Guerra Fredda.

Scrivo questo dal punto di vista di un ragazzo di 15 anni, che vive in Occidente, e che pensa che non esiste nessun motivo al mondo per giustificare l’uccisione di qualsiasi essere umano.
Con questo testo non giustifico ne gli atti compiuti da Israele ne quelli compiuti da Hamas, e colpevolizzo tutti coloro che giustificano questo genocidio.
Difenderò per sempre i diritti del popolo palestinese ma anche di quello Israeliano (le vere vittime di questa guerre, le vittime non sono gli stati ma i Popoli), e difendo sopratutto i diritti degli esseri umani.

Ho scritto questo non sapendo tutti i fatti e la storia di questa guerra in particolare, accetto volentieri tutte le correzioni e sono aperto a eventuali dibattiti su ciò che ho scritto.

Non smettiamo mai di combattere per la Pace