Storytelling: il menestrello moderno capace di vendere lavatrici rotte.

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L’uso dello “storytelling” come strumento digitale per la promozione di prodotti e servizi ha ormai numeri da capogiro. Se ne parla dovunque in rete, a tal punto che proliferano i corsi universitari sul tema.

Ma che cos’è lo storytelling? Il termine, prima ancora che nel marketing, compare in pedagogia con riferimento alle “storie” raccontate ai bambini durante l’apprendimento. Viene utilizzato, quindi, con lo scopo di rendere semplici alcuni concetti difficili da spiegare ai più piccini. Quante volte ci hanno gridato a gran voce “Ma non raccontare storie, per favore!“. Sembra che ora questa attività sia pubblicamente accettata.

imagesSono gli uomini primitivi, in realtà, che grazie alle incisioni sulle caverne detengono il copyright dello storytelling. Se non avete mai visitato le incisioni rupestri della Val Camonica, per esempio, andateci. Nella foto sottostante vedrete la famosa Rosa camuna, risalente all’età del ferro (non Tiziano) e ritrovata ben 92 volte tra le 300.000 incisioni della Valcamonica.

A denotarne l’importanza storico culturale, la Rosa camuna è simbolo della Regione Lombardia. Ancora oggi il suo significato reale è fonte di dibattito.

rosa camuna

Non è un caso, quindi, se queste incisioni sono il primo riconoscimento in assoluto dato dall’UNESCO all’Italia. I camuni, come tutte le popolazioni primitive, disegnavano sui muri quello che avevano vissuto durante la giornata, le loro credenze religiose ed i riti del tempo. L’immagine ha lo scopo di emozionare ed esaltare la filosofia di un momento, di un prodotto, di un luogo: questo è l’obiettivo dello storytelling.

In Italia, diciamolo con vanto, il digital storytelling si addice perfettamente sia alla promozione dei prodotti enogastronomici sia a quella turistico/culturale.

Sicuramente quando osserviamo i video che rappresentano la storia di una cantina e dei suoi vini rimaniamo sbalorditi. Così come ci lasciano di stucco quei filmati “fighissimi” registrati con un drone che mostrano le città ed i paesaggi dall’alto. In alcuni casi la bellezza è talmente evidente ma i contenti sono sempre realtà? Dietro le quinte, lo sapete, si selezionano solo gli aspetti positivi ma cosa ci viene nascosto? Sarebbe bello avere un video delle parti “censurate”. Per esempio i produttori di olio più rinomati, ci fanno mai vedere nelle loro sintetiche “storie digitali” quali sono le reali condizioni di sfruttamento e di vita dei lavoratori agricoli stagionali? In sostanza che c’è di nuovo nello storytelling? Il Marketing è sempre stato una forma di rappresentare in maniera “furba” delle parziali verità.

L’abuso dello storytelling, secondo noi, può avere effetti collaterali devastanti se utilizzato senza cautela. Leggete attentamente il foglio informativo! 🙂

Immaginate di andare a scuola ed essere interrogati dal professore di matematica. Purtroppo la sera prima vi siete presi la prima sbronza del liceo con gli amici e quindi non sapete niente. Ma niente! Come fate adesso? Andate alla lavagna e alla prima domanda del professore prendete il vostro tablet e gli mostrate un video realizzato dalla migliore società di “digital storytelling” del mondo. Preparato da voi a scopo preventivo, il filmato contiene una storia fantastica con i motivi incredibili per cui non avete potuto studiare. Impressionante! Il professore emozionato  vi manderà al posto e, invece di 2, vi metterà 4 :).

Per concludere, state attenti allo storytelling non fatevi impressionare. Anzi provate voi a raccontarci una vostra storia privata o quella della vostra impresa nella categoria di BombaGiù “Tell your Story”. Non sapremo mai se direte la verità ma fateci vedere di cosa siete capaci. Forza Menestrelli!