Vivere il XXI secolo dalla parte migliore – L’arte è la scelta giusta

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Viviamo un secolo miracoloso, ma con due lati altrettanto contrastanti proprio come sono contrapposti il bianco e il nero, il bene e male, la gioia e la tristezza.

La parte migliore è quella che ci ha dato la possibilità di conoscere tanta brava gente, onesta, piena di energie creative che ci ha spinto sempre a fare qualcosa di più significativo per migliorare questo mondo dualistico. Dall’altro lato la parte brutta, dove il male emerge tra la gente che non smette di covare il desiderio di diventare padrone del mondo, offrendo come modello di vita una avarizia senza limiti, uno spirito pieno sentimenti talvolta disumani per non lasciare spazio a nient’altro, ma solo alla loro cupidigia di dominazione materiale e spirituale.

Io mi sono fermata e sembra che non abbia il desiderio muovermi dalla prima parte, quella buona, grazie alla quale ho creato amicizie che mai avrei prospettato nella mia vita reale. Nonostante l’impressione di vivere un mondo irreale, con il fantastico mondo della tecnologia che tanto avanza, continuo a rimanerci dentro.

Ho conosciuto numerosi bravi poeti, scrittori, lettori, artisti, pittori, scienziati che mi hanno portano una soddisfazione che riempe il mio spirito con un significativo contenuto per poter più facilmente sopportare la realtà, che talvolta diviene tanto dura e triste. E ciò che è più significativo è che questo mondo fantastico è rimasto l’unico spazio dove si potrebbe trovare oggi un degno lavoro adeguato alle mie conoscenze, bisogni e, certamente, desideri. Questo è un attimo di grande gioia perché non solo riesco a esrpimere me stessa, ma innanzi tutto posso aiutare molti amici, insieme ai quali oggi sto affrontando il nostro piccolo Stato virtuale di eccellenze.

Proprio in questo modo ho conosciuto quasi tutti i miei collaboratori, tra cui alcuni sono stati già presentati sulle pagine di BombaGiù. E con essi tutti gli altri che si trovano nel mio elenco d’interesse e che vi presenterò su questo giornale che, pur essendo online, per me rappresenta lo spazio più prezioso dove le ali creative del mio spirito possono spiegarsi fino all’infinito.

Biseer Bojcev
Biseer Bojcev

In modo analogo, alcuni giorni fa, conobbi un nuovo prezioso amico virtuale, bravissimo poeta di origine bulgara. Se non esistessero queste reti sociali, forse sarei priva di un contenuto pieno d’amore di cui si sono riempite le pagine della corta silloge poetica che m’inviò solo ieri sera, ma che mi apri il cuore subito, al punto da volerne condividere alcuni versi ai lettori di BombaGiù. Valutiamo insieme il modo di fare prosa di Biser Boicev, poeta bulgaro già premiato in un concorso ad Ancona nel 2013. Nell’occasione la presidente del concorso Annamaria Abbruzzetti, avrebbe fatto il seguente commento:

La più intensa vibrazione dell’anima: l’‘Amore. E’ ciò che pervade ed avvolge queste poesie di Biser Boicev, autore che giunge da una terra lontana da noi per origini e cultura. Ma queste sue creature dimostrano l’universalità del sentimento, l’Amore, che poi è il principale motivo ispiratore dei poeti. Ho avuto modo di incontrare Bisser in occasione del Concorso Letterario Internazionale “Città di Ancona” di cui sono Presidente e nel quale l’autore si è classificato al primo posto nella Sezione Poesia Straniera. Abbiamo soltanto comunicato con lo sguardo, poiché parliamo due lingue molto diverse, ma subito ho colto in lui (forse perché è una prerogativa dei poeti ) quella profonda sensibilità e quel culto per il sentimento che emana da tutte le sue creazioni.

E quando mi sono trovata di fronte al testo bulgaro ed inglese del suo libretto (purtroppo io non conosco la lingua inglese) ho percepito che in quelle righe doveva celarsi una ricchezza di sentimento che ora, per privilegio, sono riuscita a comprendere grazie alla versione in italiano che mi ha fatto pervenire da Sofia la traduttrice Irina Yordanova .

Non posso che esprimere ammirazione per la personalità e creatività del poeta che attinge da se stesso una linfa di meravigliosa profonda sensibilità e delicatezza d’animo.

Lo definisco un “cantore ideale d’Amore

.

Annamaria Abbruzzetti

E per comprendere le dichiarazioni dell’Onorevole Signora Abbruzzeti, allego in seguito alcuni suoi versi tradotti in italiano da Irina Yordanova:

SOLO E PERCHE?

E solo perché sono venuto al mondo
è solo perchè è già autunno
è solo perché è macchiata di fango una canzone ignota

E’ solo perché è difficile camminare con l’armatura di carta,
e’ solo perché ora un amico che amavo
disinvolto fa suoi i miei successi

E’ solo perché anch’io una volta
mi cercavo l’anima al lume di un fanale,
ora.., in un guaio tale, ti tendo una mano sincera…

Peccato che non l’abbia fatto ieri.

ESSERE

A M.Donev

Essere la felicità
o non esserla
è un secondo di distanza,
è un sospiro
che si stacca
nel corso della vita
o alla sua fine.
Di primavera
particolarmente
quando piove
come un sospiro echeggia!
Ma non duole.
E’ solo quando
manca l’amore.

LA MIA POESIA

Tu sei una goccia nel grande mare,
tu sei un piccolo mare nell’oceano,
sei un’ombra riflessa sulla terra,
sei un bicchiere caduto in chiesa.

Tu sei una croce, ma hai anche le ali,
tu sei un giovane cervo innamorato,
sei le lacrime di una roccia infranta,
sei la neve sulle ciliegie mature.

Tu sei un dolore nel petto straziato,
tu sei il sole nel sorriso di un bambino,
sei la felicità del sogno realizzato,
sei anche la morte, ma vestita di bianco.

Di tante strade sei il crocevia,
sei un ricordo dopo l’anestesia d’amore,
sei come la carne avida, bramosa,
tu semplice, strana, ma mia poesia.

Notta introduttiva e scelta e a cura di Biljana Biljanovska