Buck e il terremoto – Racconti a quattro zampe. Recensione di BombaGiù.it

Abbiamo letto questo libro per voi.

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Un libro che nasce da un’idea bellissima nata, purtroppo, dalle macerie di una tristissima storia realmente accaduta: il terremoto che ha scosso il centro Italia il 24 Agosto 2016.

“Allora, Buck ed io ne abbiamo parlato a lungo, questa notte. Lui diceva che non poteva restare indifferente a una cosa così triste accaduta in Centro Italia, dove vivono tanti suoi parenti lupeschi. Io ero assolutamente d’accordo. Quindi ci è venuta quest’idea che adesso vi proponiamo.”

Ci sono state molte vittime e sfortunatamente altre scosse continuano a devastare quelle zone fino ad oggi. Ci sono stati tanti terremoti nel nostro paese e tanti altri nel resto nel mondo. Migliaia di persone volontarie di professione o improvvisati eroi rischiano o hanno rischiato la vita per salvare alcune anime dalle conseguenze di questi disastri.

Tanti sono i motivi per leggere questo libro e ve li vogliamo elencare in maniera semplice, diretta e, speriamo, efficace.

  • Il ricavato dalle vendite di questo libro, in formato sia elettronico che cartaceo, sarà donato interamente alla Croce Rossa Italiana, per sostenere le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.
  • Questo libro parla di animali a quattro zampe. Parla di come essi siano fondamentali compagni di vita nonché indispensabili durante le ricerche delle vittime intrappolate sotto le macerie. Animali che ci vengono in aiuto quando non abbiamo più alcuna speranza e che darebbero tutto per salvarci la vita.

“Quando me ne andrò, saprò di essere nata una seconda volta grazie a loro.”

  • Questo libro parla di voglia di vivere che, spesso e volentieri, ci pervade solo quando ci accorgiamo che abbiamo perso tutto. Pagine che ci insegnano ad apprezzare ciò che abbiamo oggi e a non rinunciare ai nostri sogni.

“E’ buffo, ora mi accorgo quanto ho sprecato della mia vita cercando di isolarmi. Non ho paura, ma mi pento di essere stato un imbecille.”

  • Un libro che ci aiuta a capire che non serve a nulla disprezzare o odiare chi è diverso da noi. Di fronte ad un terremoto siamo tutti stranieri.

“Sono un indigeno. Non siete stati molto cordiali, con noi. Abbiamo provato un contatto, ma avete ridotto la questione a Ubbidite Stupide Bestie, quindi ci siamo ritirati verso zone più selvagge. Non proprio il massimo. Colonie smembrate, tradizioni perdute, non so proprio dove sia finita la mia famiglia. Mi è difficile credere che possiate sentire rammarico per la solitudine, o preoccuparvi l’uno dell’altro come facciamo noi.”

Frank sospirò.
“Capisco molto bene. E allora perché cerchi di salvarmi?”

Ancora attimi di silenzio.
– Oh, non so dirtelo. Perché ci sono le specie, e poi ci sono gli individui

  • Un libro che ci insegna ad ascoltare i bambini che sono la nostra speranza di vita futura. I loro occhi e la loro determinazione sono più forti di ogni terremoto. Un libro che ci dimostra che anche una bambina di 10 anni può scrivere un racconto. Parliamo di Sonia Anzani.

E’ una bambina riservata e sensibile, generosa, un po’ sognatrice ma matura, e mette nelle storie che scrive tutte le sue passioni di bambina felice.

  • Un libro che rispecchia l’anima di BombaGiù. E’ un antologia di racconti che ci dimostra che chiunque può scrivere e non serve essere iscritti ad un albo per farlo: bambini, giornalisti e blogger mancati, manager stanchi della vita d’ufficio, mamme superimpegnate e nonni che scoprono la penna durante la pensione.

Se volete che il terremoto non rimanga solo un pezzo di storia dimenticata o dei riquadri ingialliti di pagine di giornale, se volete insegnare ai vostri figli quanto sia importante assorbire gli eventi dolorosi per trasformarli in speranza, se volete iniziare a camminare a quattro zampe per non cadere mai, leggete questo libro.

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