Cicale .. Viviamo il presente e pensiamo al futuro

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Cicale


Attraversiamo il tempo soli per la maggior parte.

Chi sa del futuro? Sappiamo del passato ricordi immagini in mente. Viviamo il presente e pensiamo al futuro.

Presente, passato, futuro.

Si affaccia il futuro nella mente quando immaginiamo. Immaginiamo possibilità e pensiamo ai metodi di realizzarle nel presente. Agiamo nel presente per il futuro o almeno ci proviamo.

Nel presente cerchiamo di non fermarci senza progetti non si riesce a vedere più niente.

Anche a breve termine noi li facciamo per non morire. Li facciamo sempre.

Cammineremo ciechi in un eterno presente.

Ciechi e fermi nel tempo presente si rischia la morte.

E’ deleterio e lo è fisicamente.

Sole ti scalda le cicale ti accompagnano nelle liti fra gli uomini ciechi che tentano di ammazzare per vivere.

La strada è pericolosa ti accompagna il sole o la luna.

Nella violenza dei ciechi che stanno all’ultimo stadio.

Perché prendersela non c’è una filosofia della morte. Né religione, né medicina.

Bisogna essere almeno vivi per la filosofia, la religione o la medicina.

La medicina aiuta ma i viventi non i morti.

Le sostanze divertono i vivi non i morti.

Siamo alle porte dell’inferno deambulanti nel presente. Rifacenti le stesse cose.

Coazione a ripetere.

Ripetenti passati rifacenti condizioni.

E’ l’inferno.

Rivogliamo il passato è un errore.

Bisogna ripensare il presente per avere un futuro.

Siamo all’ inferno.

Soglia della morte.

Non chiamate il medico.

Sole ti accompagna, luna di notte.

Cicale.


Cicale – Testo di Daniele Foglini