Dormi Italia …

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DORMI ITALIA…  di Andrea Donniaquio

Tratto da “VALORI E TRADIZIONI” Articoli, Esternazioni, e Commenti su un Mondo che Cambia,  di Andrea Donniaquio e Nico Colani

L’Italia oggi sarebbe ben rappresentata dal pastore Benino. Lo troviamo ancora oggi, nei presepi di una volta, allestiti da chi ha sulle spalle almeno mezzo secolo di vita. Il pastore Benino è una figura emblematica. Rappresenta l’uomo che dorme mentre attorno a sé, l’Umanità sta per vivere un momento impressionante, un mutamento epocale che cambierà radicalmente la vita di tutti gli uomini.

Nasce Gesù Cristo ed il mondo intero è in fermento. La stella cometa indica la via ai Re Magi, che da Oriente giungeranno anch’essi alla grotta dove è nato il Figlio di Dio per rendergli omaggio e per riconoscerlo di fronte al popolo che queste tre figure rappresentano.

Un evento straordinario, unico, originale, ma che non scuote la coscienza di Benino, che continua a dormire beato come se nulla stesse accadendo.

Eccolo il popolo italiano, gente  dormiente e  indolente che lascia passare su di sé ogni avvenimento, dal più banale al più sconvolgente. Un popolo che non si sveglia davanti a nulla, che continua impassibile a lamentarsi ma che non è capace di alzare la testa dal pagliericcio dove si è sopito ormai da oltre 70 anni.

E allora, continua a dormire Italia!  Non ti allarmare. È cambiato un altro governo senza che tu sia stata chiamata a decidere la sorte della tua esistenza.

Dormi tranquilla, non ti svegliare. I nostri politici  vogliono che tu dorma, che tu non sia disturbata. Ti hanno tolto anche il diritto al voto, quel voto che ti era rimasto come unica arma e che hai lasciato a terra, perché ti pesava svegliarti, ti deprimeva quel senso di responsabilità al quale venivi chiamata ogni cinque anni.

Dormi pure Italia. Ti hanno cambiato tre governi senza alcun rispetto delle leggi, le stesse alle quali però, tu sei chiamata giornalmente a rispettare, per non infrangerle, e per essere punita rigidamente se non ne tieni conto.

Non ti svegliare Italia, non agitarti. Al massimo ti sarà consentito ronfare, ma non troppo perché daresti fastidio ai gendarmi del potere, ai servi delle lobbies, agli occhiuti e solerti servi di uno Stato indecente, ignobile, e poco serio.

Riposa tranquilla Italia, sarà più dolce così il passare dalla pace del riposo ristoratore a quello  eterno. Non ti accorgerai di quanto ti stanno portando via, di come le tue case verranno svuotate, del suicidio dei tuoi familiari, dell’agonia delle aziende che si arrendono, della massa lavoratrice che continua a diminuire  i cui salari sono sempre più da fame.

Non preoccuparti Italia, c’è chi pensa per te. Tu non lo sai, perché stai dormendo, ma al governo si stanno succedendo i primi ministri con la stessa facilità con la quale si cambiano i telefonisti di un Call Center. E per non darti il fastidio di decidere, coloro che cambiano i governi stanno usando, ancora una volta, gli stessi criteri di coloro che cambiano i telefonisti.

Dormi pure Italia. Da Veltroni a Franceschini, da Bersani a Letta e per finire da Renzi a Gentiloni. Il tutto senza averti svegliata una sola volta. Sono stati bravi e buoni con te. Non ti hanno dato impegno di dover decidere per la tua vita e per quella dei tuoi figli.

Dormi Italia. Così sarai serena e non ti accorgerai che dopo decenni di letargo ti hanno messa sotto una tenda-ossigeno, perché fai fatica a respirare, fai fatica ad alimentarti, le tue membra sono flaccide e non hai più forze neanche per boccheggiare.

Riposa tranquilla nazione italiana, vedrai che così il trapasso sarà indolore. E dalla tenda ossigeno passerai all’obitorio senza che i tuoi occhi si apriranno nemmeno una volta, senza che sarà mai sentita la tua voce, senza che le tue membra si saranno mosse per una sola volta.

Dormi Paese, perché coloro che hanno deciso come dovevi vivere, stanno decidendo anche come dovrai finire i tuoi giorni. Dormi non ti svegliare; la carezza della morte è dolce quando vuole, e tu sei nelle sue mani.

Dormi e non preoccuparti del futuro della tua nazione, dei tuoi figli, dei tuoi nipoti. Sarà un problema loro. Tu sei stanca, Italia, sei stanca di combattere, di arrabbiarti, sei stanca persino di vivere. E cerchi di dormire per non vedere, per non sentire, e per non accorgerti di come è il mondo nel quale vivi.

Dormi, perché così nessuno potrà richiamarti al dovere del combattimento contro coloro che dovrebbero fare i tuoi interessi, mentre trafficano solo per il loro tornaconto.

Dormi pastore Benino.

Nello stesso modo che non ti sei accorto di quel cambiamento epocale di duemila anni fa’ unico nella storia dell’Uomo, così non ti stai accorgendo di ciò che sta accadendo intorno a te.

Dormi pastore, mentre le tue pecore vengono rubate, tosate, e maciullate.

Dormi sereno Benino. E sogna ciò che non hai voluto fare, ciò che avresti potuto cambiare.

Sogna e dormi in eterno, mentre i lupi sbranano il tuo gregge e dopo di loro, i pastori e dopo ancora le membra dei tuoi figli. Dormi e non ti curar di nulla.

Ci penseranno i lupi che non hai voluto combattere, che non hai voluto fermare.

Dormi Italia … Di Andrea Donniaquio

ELABORA . PENSIERI: http://elaborapensieri.altervista.org

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Nico Colani nasce a Genova nel 1957. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright