La felicità di Penelope

In effetti Penelope avrebbe potuto pure rifarsi una vita in tanti anni di solitudine...

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Una divertentissima recita di fine anno è stata rappresentata dalla classe 2° A della Scuola Secondaria di primo gradoEnrico Fermi“ di Macerata il giorno 3 Giugno 2016.

La rappresentazione è avvenuta nel teatrino dell’Istituto alla presenza dei genitori, parenti, amici dei giovanissimi attori, del Dirigente Scolastico Prof. Ermanno Bracalente e dei tanti insegnanti intervenuti allo spettacolo.

L’esibizione intitolata “La felicità di Penelope” è una rivisitazione in chiave comica della celebre Odissea di Omero, ma, a differenza di quest’ultima, Penelope non se ne sta a fare la tela aspettando il suo Ulisse, qui lei è felice dell’assenza dello sposo tant’è che, attorniata dalle fedeli serve Ecuba e Polissena, si prepara a dare feste e, con la musica della canzone “Felicità”, canta tutta la sua gioia.

Un brutto giorno, però, arriva Ulisse dopo ben 20 lunghi anni, ma lui troverà tanti cambiamenti: il vecchio cane Argo, appena lo vede non vuole più saperne del suo padrone che è diventato sporco e brutto e se ne va via lasciando attonito Ulisse.

Ma per Ulisse le sorprese non sono ancora terminate, nella reggia di Itaca ci sono anche tanti procioni orsetti “puzzosi” che diffondono tutt’intorno un odore nausebondo.

La moglie Penelope non lo riconosce più perché la pelle dell’uomo è diventata rugosa come quella di una tartaruga, mentre lei, grazie all’uso di una crema che contiene acido ialuronico è rimasta giovane e bella come quando era ragazza.

Pensate che sia finita qui?

No, tutt’altro. Ulisse è molto preoccupato per il suo vecchio padre Laerte che non vede da tantissimo tempo e che sicuramente sarà angosciato per la sorte del suo figliolo, invece si presenta ad Ulisse un uomo in moto , abbigliato all’ultima moda come se fosse un giovanotto desideroso solo di cambiare vita e si mette a cantare “Voglio una vita“ di Vasco Rossi.

Altra delusione per Ulisse è il figlio Telemaco che lui aveva lasciato ancora in fasce, il ragazzo arriva vestito da punk il suo solo desiderio è quello di portare la pacenell’isola e di tessere la tela che la mamma non vuole fare.

Forse ci sarà ancora il vecchio talamo nuziale? Macchè neanche quello, Penelope ha cambiato tutti i mobili ed , al posto del vecchio letto, ora ce n’è uno in ferro battuto realizzato dal miglior artigiano di Itaca.

Povero Ulisse dopo tutte queste sorprese non gli rimane altro che bere una damigiana di Amaro Lucano.

I bravissimi attori con i loro canti,battute e balletti hanno fatto trascorrere una piacevole e divertente serata ai tanti spettatori intervenut,i che hanno apprezzato con numerosi applausi la performance dei piccoli attori.

Tutto questo è stato possibile grazie ad un team di insegnanti coeso e collaborativo: regia e sceneggiatura Miriana Mazzolini, aiuto regista Michela Montecchiari, Scenografia Claudia Galoni, Musiche Mauro Conti e Claudia Calamita,Balletti Sabrina De Padova.

I costumi sono stati offerti gentilmente dalla Compagnia Teatrale Allegramente di Sarnano.