Scusi, devo andare in bagno !?! Vergogna al Maggiore

L'Ospedale Maggiorre di Novara ancora al centro delle polemiche...

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Scusi, devo andare in bagno. Ancora una volta l’Ospedale novarese va controtendenza.

Nell’occhio della ristrutturazione e riqualificazione persino gli unici bagni riservati al pubblico. Eh già!!

Soddisfare le esigenze fisiologiche da qualche tempo al Maggiore è una caccia al tesoro.

Pensare che persino le civiltà più antiche si riferivano al bagno come la sede ideale per soddisfare le proprie esigenze fisiologiche. Luogo ideale per le cure igieniche capace di trasformarsi, ai tempi dei romani, in luogo pubblico di socializzazione.

Al Maggiore i bagni una volta destinati al pubblico si trasformano in un futuro prossimo in stanze deposito. Ma non si depositano più i frutti delle esigenze fisiologiche. Quelle si tengono strette e si portano a casa. Oppure, se si ha la fortuna di avere lo stimolo durante l’orario di apertura dello Spaccio, correre con la speranza di trovare uno dei due bagni “di un esercizio pubblico” libero. Magari senza essere costretti a consumare prima il caffè.

C’erano i bagni riservati al pubblico al Maggiore? Si! A ridosso dell’accesso al padiglione B. Quella costruzione bassa munita di tre porte verdi, ora ha un bel cartello “FUORI USO” !!

Ma all’occhio attento dei dirigenti della FSI non sfuggono le crepe nella fragile parete di calcestruzzo. Squarci che permettono di curiosare l’interno.

Che fine hanno fatto i sanitari?

Ah, occorre un magazzino? I bagni diventano rispostigli! Un repentino cambio di destinazion

e d’uso che può sfavorire i visitatori.

Scusi devo andare in bagno ?

La superficialità degli amministratori diventa intollerabile. Andrà a finire che pubblici diventeranno i “nuovi servizi igienici” dello spogliatoio riservato al personale. Oppure, si useranno i bagni riservati ai pazienti?

E se volessero solo ristrutturarli ? Nel frattempo quali sono i bagni destinati al pubblico che il Maggiore ha messo a disposizione?

Segretario Territoriale di Federazione

Giuseppa Maria Pace

Scusi, devo andare in bagno


Scusi devo andare in bagno