Inutile materia

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Io che brucerei
la mia pelle
e
butterei via
Il cuore
Io che scaccerei
i polmoni,
sfratterei
lo stomaco,
abbandonerei
i reni.

Io che frantumerei
le mie ossa,
che taglierei
la mia lingua,
che sputerei via
tutto quello che c’è.
Io che mi chiedo
cosa c’è
oltre quest’ inutile materia.

Cosa spinge
dentro il cuore
per poter uscire.
Io che mi chiedo
cos’è
questa cosa
che si fa sentire
ma che non riesco ad afferrare

Questa “poesia” non è altro che uno sfogo a una delle tante cose che non si possono spiegare. Quante volte capita di sentire, di percepire, ma di non capire? Ecco. C’è qualcosa, qualcosa di grande, che si fa sentire ma che non riesco ad afferrare. Nel bene e nel male.


Inutile materia

Poesia di Benedetta Pulito