Mondo a pezzi

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ANNO 2013, Mondo a pezzi… Oggi in oratorio ci sarà una festicciola per salutare tutti i nostri “ragazzi speciali e non”, prima delle vacanze estive.

Si interrompono i laboratori di cucina e di arte e ci diamo appuntamento per settembre.

Il bilancio del nostro “lavoro” è stato più che positivo e di questo ne siamo felici.

“Mentre il mondo cade a pezzi io compongo nuovi spazi”.

E’ la frase di una famosa canzone, ma io lo sceglierei come slogan della sfida che abbiamo lanciato ad ottobre 2012. Io con altri due genitori “audaci” quando abbiamo iniziato la nostra avventura a “chilometri zero” con i nostri ragazzi speciali.

Questa frase concentra in poche parole il lavoro che anche se “piccolo” ha dato un senso, piacere e gioia ai nostri ragazzi. Intorno alle persone con problemi esiste il deserto assoluto di iniziative e “noi” genitori abbiamo “creato nuovi spazi”.

Li abbiamo coinvolti con i giochi in cucina e con il passare del tempo hanno lavorato con ragazzi “normo” integrandosi e divertendosi. Poi i bimbi quando sono tutti insieme non “vedono” le carrozzine, vedono il gioco fatto in collaborazione e si abituano ai problemi degli altri, anzi vengono stimolati e aiutano gli altri in difficoltà. Diventa un lavoro che fa bene a tutti, perché ognuno trae dei benefici. Le diversità si annullano e “i due mondi” lavorano in sintonia.

I nostri laboratori non hanno vincoli di età, perciò piccoli e grandi hanno lavorato tutti insieme.

Sono state coinvolte anche delle nonne, una, dolcissima, ha cucito una dozzina di grembiulini da lavoro: rosa per le femminucce e celesti per i maschi. Grembiulini confezionati per i più piccoli che sempre indossavano quelli lunghissimi che arrivavano ai loro piedini.

Per ogni laboratorio qualche mamma preparava le torte per le merende e, tra un lavoro e l’altro si smangiucchiava nei grandi tavoli.

Pensiamo di aver raggiunto un obiettivo “grandissimo” …..

E’ un primo passo verso tutto ciò che può far bene ai nostri ragazzi, per comporre “nuovi ed altri spazi”.