Nel buio … la nebbia

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Nel buio … la nebbia


Era una sera particolarmente cupa, fredda, priva di stelle e con una luna molto piccola e offuscata.

Dal principio, non feci caso all’oscurità della strada poiché, ai lati del marciapiede, i lampioni riuscivano a tratti a far intravedere il percorso da intraprendere.

Non ricordo il motivo per cui mi stessi aggirando per le vie di quei vicoli stretti, umidi e tenebrosi.

Pur tuttavia, ricordo perfettamente che una forza misteriosa mi spingeva  sempre più in fondo a quell’oscurità della notte.

Improvvisamente trasalì  l’ansia e l’angoscia per quel senso di ignoto al quale stavo andando incontro. Un nodo alla gola mi avvolgeva e il tremore alle mani diventava sempre più accentuato.

Per quale motivo percorrere delle strade così pericolose ad un’ora tarda della notte? Che cosa mi spingeva ad andare sempre più avanti?

Mentre mi ponevo queste domande, una fitta nebbia iniziò a calare lungo il mio percorso. A quel punto, diventò sempre più difficile vedere la pavimentazione, la luce dei lampioni era sempre più debole e la luna era quasi scomparsa.

Come se ciò non bastasse, iniziava anche a tirare vento di maestrale, che mi rendeva più difficoltoso il cammino. La nebbia era diventata più fitta, ma il vento la spingeva ora verso il basso, ora verso l’alto.

Quella forza bruta mi impediva di tornare indietro e mi obbligava solo ad andare avanti, quando mi accorsi che la nebbia iniziava a prendere forma.

Delle ombre con sembianze umane si avvicinavano a me, altre mi sbarravano il passaggio. Sembrava che alcune di queste figure sospirassero, altre che gemessero, ma la maggior parte sembrava invocare il mio aiuto.

Capii che erano delle anime, forse degli spiriti del purgatorio. Pareva che implorando il mio soccorso potessero ritrovare quella pace interiore che ormai avevano perso.

Ma perché scegliere proprio me? Che cosa avevano commesso nella loro vita passata da essere così tormentate? Forse perché la mia pacatezza e serenità ispirava fiducia, una fiducia tale da poter allontanare qualsiasi male oscuro le opprimesse.

Nonostante questo, sentivo una forte angoscia. Non ero in grado di colmare e rincuorare gli spiriti.

Così tanto insistenti e aggressive nei miei confronti, le ombre mi fecero reagire; Volevo allontanarle per potermi mettere in salvo.

Alla fine urlai.

In quel preciso istante balzai dal letto che sudavo freddo. Capii che era stato solo un incubo e che non vi era alcun motivo di preoccuparsi.

Tuttavia, c’era qualcosa nell’aria che non mi faceva stare tranquilla e avvertivo che dovevo controllare intorno alla mia stanza e nei paraggi. Sentivo dei brusii come se qualcuno stesse parlando, ma le voci provenivano da molto lontano.

Decisi allora di tranquillizzarmi, ma le voci si facevano sempre più insistenti, anche se non potevo comprendere le parole.

Turbata, ma allo stesso tempo determinata, aprii la finestra della mia camera da letto per capire cosa stesse accadendo.

In un solo attimo, una raffica di n della notte colpì il mio volto. La notte era molto cupa, proprio come nel sogno. Tutto coincideva: luna offuscata e piccola, totale assenza di luce.

Spalancai bene gli occhi ancora intorpiditi dal sonno , perché non volevo credere che quella fosse la realtà, ma, come in un incubo che non ha mai fine, mi accorsi che davanti a me c’era ancora quella funesta, lugubre ed infernale… nebbia.

12 COMMENTS

  1. Un racconto molto bello ed interessante..un inzio misterioso e continua con una suspance che non permette di staccare la lettura. Vorresti sapere la fine…ma l’autrice lascia libera fantasia ad ogni lettore. Un racconto che fa anche riflettere. Ognuno di noi potrà scegliere la fine del racconto…Ottimo lavoro…complimenti all’autrice.

  2. Il racconto evoca immagini e atmosfere da cortometraggio horror (che adoro). La nebbia come dispositivo scenico che fonde sogno e realtà, tutto in soggettiva, della protagonista. Proiezione deforme di paure ataviche… l’oscurità, l’ignoto? Soprannaturale? O la razionalità dopo un sogno terrificante, voci sommesse d’ignari passanti in una buia notte nebbiosa? Trama avvincente che appare quasi anticlimatico privare della conclusione, ma in cui proprio il finale aperto si rivela lo strumento narrativo più efficace. Piaciuto tanto!