Non ti pago. Vento di Teatro con un classico di De Filippo

Il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana.

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VENTO DI TEATRO a favore dei CENTRI DEL VCO onlus, presenta DUE SERATE DI TEATRO con Non ti pago.

9 e 10 Febbraio 2018

Non ti Pago, di Eduardo De Filippo.

Centro d’ incontro S. Anna – Via Belgio – Verbania

LO SPETTACOLO

Oggi il gioco d’azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze. Lo fa con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie. Il “Non ti pago” di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l’estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana. Un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro. Un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un’artigianale “fabbrica dei sogni”, che ingloba la vita del protagonista, proprietario di un banco Lotto a Napoli.
Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza e si ostina ad inseguire la fortuna, interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello.

Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre.

La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più.
La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un’invidia che definisce “sete di giustizia”.
Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica.
“Non ti pago”, dichiara il proprietario del Banco Lotto…

Da lì si innesca un meccanismo tragicomico, in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.

LA COMPAGNIA

Vento di Teatro nasce per stimolare, accogliere e promuovere momenti di crescita teatrale.
L’incontro tra Silva Cristofori e tre napoletani residenti a Verbania, desiderosi di riprendere un’esperienza comune che aveva visto nascere la compagnia “Gli amici di Eduardo”, ha dato luogo alla messa in scena di “Pericolosamente”, atto unico di De Filippo e “La fede di nascita”, ipotetico incontro tra una piemontesissima impiegata dell’anagrafe e un napoletano legato alle proprie modalità di espressione.
In un secondo momento, è stato realizzato lo spettacolo musicale “Napule è… Eduardo e Pino Daniele”, con brani teatrali del repertorio eduardiano e brani musicali di Pino Daniele, curati da Daniele Mennillo, musicista prima che attore.

In questa interpretazione di “Non ti pago”, la lingua napoletana utilizzata consente la comprensione anche a chi napoletano non è, pur mantenendo tutta la propria incisività.