La scuola di recitazione può fare la differenza

Il teatro aiuta i nostri figli disabili a rompere il muro invisibile che li separa dagli altri. Aiuta, inoltre, a vincere la timidezza, recitando riescono a superare le emozioni e provando in gruppo, un po’ sbagliando e ridendo riescono a inserirsi in mezzo agli altri coetanei.

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La scuola di recitazione può fare la differenza. Anno 2011.

Noi genitori “attenti” di ragazzi disabili, siamo sempre alla ricerca di qualcosa che possa creare interesse nei nostri figli, ma allo stesso tempo li diverta e li arricchisca cognitivamente.

Negli anni ho fatto vivere alla mia ragazza tantissime esperienze con dei risultati sorprendenti nello sport ma è stato anche interessante inserirla in laboratori teatrali e, pur essendo lei unica disabile in un gruppo di normodotati, ho trovato positive queste esperienze.

Mi piace parlarne perché sia un incentivo per spronare altri genitori e far vivere ai loro figli questo tipo di “lavoro”.

Il teatro aiuta i nostri figli disabili a rompere il muro invisibile che li separa dagli altri. Aiuta, inoltre, a vincere la timidezza, recitando riescono a superare le emozioni e provando in gruppo, un po’ sbagliando e ridendo riescono a inserirsi in mezzo agli altri coetanei.

Capisco benissimo che la riuscita del loro lavoro dipende da tanti contributi. Prima di tutto il nostro costante incentivo a incoraggiarli sempre e comunque. In secondo luogo, poi, conta molto la pazienza di bravi insegnanti-attori che riescono a farli recitare seguendo i loro tempi pur lavorando, insieme con gli altri. I due lavori teatrali nascevano da un finanziamento che faceva parte di una nostra delibera regionale per combattere la dispersione scolastica e per la disabilità. Erano dei progetti fatti negli anni passati in una scuola media di Quartu. Progetti positivi che servono ai nostri figli svantaggiati. Noto con piacere, leggendo sugli organi d’informazione che la recitazione si sta diffondendo come terapia per venire in aiuto a questi ragazzi.

Anni fa ho assistito a uno spettacolo alla ex-Vetreria dove disabili recitavano con altre persone normo e devo dire di aver assistito a un bello spettacolo dove il filo conduttore era la forte emozione.

Bellissime iniziative che hanno bisogno di essere ancor più incentivate. Speriamo che ci siano altre delibere regionali per quanto riguarda i ragazzi in età scolare, che vadano in questa direzione. Invece per gli altri lavori teatrali è interessante la partecipazione di tutti. Provate ad acquistare un biglietto ed assistete ad uno spettacolo, anche se gli attori non sono vostri parenti.

Partecipate perché veramente questi spettacoli meritano.