Prova costume … meglio passare l’estate in Trentino

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Prova costume? Non l’ho fatto apposta, l’occhio mi è andato nel riflesso dello specchio aprendo l’anta per cercare le mutande.

Madonnina, ho pensato, non sono io. Giuro che sui social i miei piedi si vedono benissimo mentre ora pare siano stati fagocitati dal grasso delle costolette di ieri sera.

La dieta ce l’ho appiccicata sul frigorifero, mi è costata 150 euro quel pezzo di carta ciclostilata, uguale identica a quella di Giovanna. A saperlo fotografavo la sua con il mio nuovissimo smartphone.

Decido di infilarmi in tuta e scarpette e parcheggio vicino al parco della Tintorella a un paio di quartieri da casa. Cammino guardando cosa calpesto e non per rispetto della natura.

Il tintinnare delle tazzine del chiosco mi raggiunge mentre attraverso la radura, tempestata di panchine e tavolinetti rigorosamente in legno.

Addento la ciambella nel profumo del cappuccino. Ne mangerei volentieri un’altra ma ricordo a me stessa che sono a dieta e proseguo fino al parcheggio perché decido che mezz’ora di camminata al giorno può bastare.

Appena a casa cambio di posto le mutande che in realtà poi, vanno sistemate nei cassetti e non posate alla rinfusa sul ripiano in alto. Come il Trentino, alto migliaia di metri dal mare e dalla sua brezza appiccicosa di abbronzanti. Passare l’estate in Trentino, un’idea da non sottovalutare anche per quell’aria frizzantina che mette un certo appetito.


Prova costume … meglio passare l’estate in Trentino

Articolo di Franca Riso