Recentemente ho avuto il piacere di fare una gita a Trento per partecipare all’evento di premiazione del concorso letterario e fotografico “Con gli occhi del cuore”, bandito dalla Onlus “Prodigio” in ricordo del suo fondatore Giuseppe Melchionna.

Appena uscita dalla stazione ferroviaria mi ha accolto una grande piazza con aiuole curate, vialetti ben tenuti e un piccolo laghetto in cui nuotano le papere, fornito di relativo ponticello. Noto con piacere che è dedicata al padre della letteratura italiana Dante Alighieri. Mi sembra proprio un bel benvenuto!

Mi avvio verso la meta della mia escursione, ossia il Castello del Buonconsiglio. Le strade sono ampie e i marciapiedi, larghi e ben lastricati invogliano alla passeggiata anche me che ho delle difficoltà di deambulazione.

Nulla a che vedere con le innumerevoli buche e la pietre sconnesse delle strade della mia città!

Arrivo al Castello proprio nel momento dell’apertura e vengo accolta con un sorridente «Buongiorno, prego si accomodi». Anche la cassiera presso cui mi reco per pagare l’ingresso è gentilissima e mi informa che, con una cifra irrisoria, potrò visitare la torre Aquila. Gli affreschi del “Ciclo dei mesi”, risalenti alla fine del XIV secolo, sono una sorta di film ante litteram. Illustrano, con minuzia di particolari, il succedersi delle stagioni e le attività contadine e signorili cui si dedicava la popolazione nel corso dell’anno. Sono descritti l’abbigliamento aristocratico e quello popolano dell’epoca. Più ancora colpisce la dettagliata rappresentazione dei cambiamenti ambientali nel corso dell’anno: neve in inverno, foglie cadute sul terreno in autunno, il risveglio primaverile, i ricchi colori estivi.

Il giardino del castello è bello, curato e profumato, l’arredamento di panchine e cestini è gradevole alla vista e poco invasivo. Sono piacevolmente colpita dalla cura con cui viene valorizzato questa grandiosa opera dell’architettura e dell’arte.

Mi avvio verso il centro storico che so essere ampio e senza traffico. Nella passeggiata verso Piazza del Duomo incrocio varie antiche residenze signorili ben conservate e ciascuna indicata da una assai discreta, ma esauriente, palina esplicativa, in varie lingue.

La piazza del Duomo di Trento, giustamente definita una delle più belle e caratteristiche d’Italia, è una meravigliosa perla racchiusa nella conchiglia delle maestose montagne circostanti sulle cui cime la neve gioca a inviare lucenti bagliori che paiono diamanti. Qui l’uomo e la natura contribuiscono a creare un gioiello fiabesco.

La Cattedrale di San Vigilio, il Palazzo Pretorio, la Torre Civica, la Fontana del Nettuno: l’occhio meravigliato non sa dove posarsi!

Dopo la visita alla Cattedrale e la foto d’obbligo nei pressi della Fontana, mi avvio verso il bellissimo Palazzo Geremia, con la sua facciata affrescata, per assistere all’evento di premiazione che si svolgerà nel Salone Falconetto. Trovo una piccola folla di persone serene, che chiacchierano allegramente tra loro, anche senza conoscersi, in attesa dell’inizio della manifestazione.

Sono felice di essere qui!

Sulla base di questa bella esperienza, invito scrittori, fotografi e scuole a partecipare numerosi alla prossima edizione del Premio Melchionna “Con gli occhi del cuore”: sarà l’occasione di riscoprire il valore della solidarietà e della vera umanità. E anche quella di fare una gita a Trento e visitare questa bellissima città!