Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica: quali interventi effettuare?

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Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica al giorno d’oggi sono termini di cui si sente spesso parlare in TV, in radio o sui social media. Essi possono risultare sinonimi per chi non è competente in materia, quindi possono essere confusi molto facilmente. Si deve tener ben a mente, quindi, quali siano i significati specifici di ciascun termine. Per chirurgia plastica si intende quella disciplina che ha come obiettivo la correzione di eventuali anomalie del corpo e, più in generale, della normale anatomia di una persona. Fanno parte di questa categoria gli interventi di:

  • Riduzione del seno
  • Rassodamento della pelle in seguito alla perdita eccessiva di peso
  • Aumento del volume della ghiandola mammaria maschile

La chirurgia ricostruttiva, invece, ha come obiettivo quello di correggere eventuali difetti fisici che si sono formati in seguito all’asportazione, per esempio, di un tumore, di infezioni o di traumi. Essa cerca di ripristinare il più possibile l’anatomia dell’individuo, per maggiori informazioni Stefano Campa Clinic. Possono essere effettuati interventi di:

  • Correzione di malformazioni congenite, come per esempio un seno asimmetrico o deformazioni dei tessuti
  • Ricostruzione del tessuto cutaneo in seguito all’asportazione di tumori della pelle
  • Ricostruzione dei nervi
  • Riproduzione del tessuto cutaneo in seguito a ustioni
  • Correzione di cicatrici formatesi in seguito a traumi o lesioni
  • Ricostruzione del tessuto osseo degli arti

Mentre queste due tipologie di chirurgia sono atte a ricostruire o in qualche modo a correggere eventuali deformità o irregolarità anatomiche della persona dovute a traumi o malattie pregresse, la chirurgia estetica ha scopi prettamente diversi.

La chirurgia estetica, infatti, ha come obiettivo predominante quello di correggere eventuali difetti fisici di una persona dovuti al processo di invecchiamento di quest’ultima, o semplicemente perché essa non si sente a suo agio nè con se stessa e, di conseguenza, neanche con le persone che la circondano. Grazie ad essa possono essere migliorate parti del corpo che per un individuo possono essere oggetto di disagio, di scarsa autostima o semplicemente di gusto personale. Fanno parte di questo ramo della chirurgia diversi tipi di interventi che, ovviamente, presentano livelli di difficoltà diversi tra loro, a seconda se questi siano invasivi o meno. Ecco qui di seguito alcuni esempi:

  • Mastoplastica additiva o riduttiva, che consiste nell’aumento o nella riduzione del volume del seno attraverso l’innesto di protesi mammarie o l’asportazione di una parte di esso
  • Branchioplastica e cruroplastica, ovvero il rassodamento di braccia e cosce
  • Lifting facciale o della fronte o del collo
  • Liposuzione, ovvero l’aspirazione del grasso in eccesso che si accumula in alcune parti del corpo
  • Otoplastica, che consiste nella correzione dei difetti delle orecchie
  • Rinosettoplastica, cioè la correzione estetica e funzionale del naso. Estetica attraverso la rimozione di eventuali gobbe o deformazioni del ponte nasale. Funzionale attraverso la rimozione di eventuali irregolarità nel setto nasale che impediscono all’individuo di respirare correttamente e liberamente.