Con i rimedi naturali è possibile curare la cistite. Ecco 8 tisane, tra le migliori, utili ad alleviare i disturbi provocati dell’infiammazione della vescica e delle vie urinarie.

L’infiammazione della vescica è un malessere molto fastidioso, porta bruciori intensi al basso ventre, spossatezza, febbre, frequente stimolo ad urinare (a volte anche in modo sanguinolento) e, soprattutto, è difficile da eliminare. La cistite colpisce soprattutto le donne e non è solo dolorosa e fastidiosa (soprattutto nella sua forma acuta), ma è particolarmente temuta perché tende facilmente ad essere recidivante od a diventare cronica.

Come curare la cistite con i rimedi naturali

La cistite è causata prevalentemente da contaminazioni di batteri intestinali e, per essere curata efficacemente, necessita di terapie con antibiotici ed integratori. Per curare la cistite, come coadiuvanti possono essere molto utili le tisanea base di erbe dalle proprietà diuretiche, disinfettanti e decongestionanti, in modo da alleviare i sintomi e prevenire le recidive.

Le principali piante medicinali per curare la cistite

  • Antinfiammatorie: Malva.
  • Antisettiche: Corbezzolo, Echinacea, Erica, Ginepro, Mirtillo rosso, Uva ursina.
  • Antispastiche: Calendula, Camomilla, Lavanda.
  • Diuretiche: Asparago, Betulla, Ciliegio, Equiseto, Frassino, Gramigna, Mais, Olmaria, Ononide, Orthosiphon, Ortica, Pilosella, Prezzemolo, Parietaria, Pungitopo, Tarassaco, Verga d’oro.

Consigli su come curare la cistite

  • Porre molta attenzione allo stile di vita: curare l’igiene, proteggersi dai colpi di freddo, bere molto (buona acqua minerale).
  • Per stimolare la diuresi e la regolarità intestinale, mangiare aglio, cavolo, cipolla, fave crude o cotte, finocchi, mele, uva, mirtilli, lievito di birra, orzo, porro, polline, timo, zucca cruda o cotta.
  • Non alimentarsi con cibi piccanti.
  • Per dolcificare le tisane fare uso, quando possibile, del miele di erica: è leggermente diuretico, quindi indicato per le affezioni delle vie urinarie. Il suo colore è rossiccio ed il suo sapore aspro.
  • Riposare il più possibile, tenendo calda la parte bassa del ventre.

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