Il cerotto che ripara il cuore dopo un infarto

342

Un cerotto che ripara il cuore? Sarebbe utile sia per i mali d’amore che per i problemi cardiologici. Se il cuore si spezza, infatti, non sempre è colpa di una delusione d’amore. Spesso, infatti, il cuore si infrange, con conseguenze ben più drammatiche. Ad esempio a causa di un infarto cardiaco, creando delle vaste zone di necrosi in alcuni casi dalla prognosi infausta. Riparare le aree infartuate non è possibile, la cura post infarto passa per altre strade, anche se, qualcosa potrebbe muoversi molto presto, “ricucendo” il cuore malato con un semplice cerotto!

Un cerotto che ripara il cuore? Fantascienza?

Assolutamente no, i ricercatori hanno le idee molto chiare sull’argomento, avendo visto che è possibile, a seguito di  esperimenti su animali di grossa taglia. Presto la stessa metodica verrà utilizzata anche sulla specie umana. Stiamo parlando di un particolare cerotto creato e allestito in laboratorio, costituito da muscolo cardiaco e denominato patch. Questo cerotto potrà riparare il danno subito dal muscolo cardiaco. Ovviamente il cerotto ha delle caratteristiche uniche ed inedite, a partire dalla sua costituzione.

Non sarà insomma un cerotto di tela come quelli usati per coprire una ferita alla pelle.

Esso avrà, invece, la consistenza dello stesso muscolo cardiaco che si vuole riparare e sarà trattato con cellule ingegnerizzate ad hoc per ogni tessuto da “ricucire”. Tali cellule potrebbero anche essere rappresentate da cellule staminali dello stesso paziente in grado di ricostruire il muscolo cardiaco danneggiato facendolo tornare come nuovo. Il risultato?

Negli animali che sono stati sottoposti a questo trattamento si è assistito ad un recupero molto importante della funzionalità cardiaca nel volgere di poco tempo… E come funzionerà questo cerotto che ripara il cuore degli uomini? Staremo a vedere ma di sicuro i passi in avanti della ricerca per la lotta contr l’infarto sono incoraggianti…

Volete saperne di più del cerotto che ripara il cuore dopo un infarto?

Continua a leggere …