Terra grondante di sole

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Terra grondante di sole


In una terra arsa dal sole, in cui le quattro stagioni quasi si fondono in una primavera lussureggiante e sempre protesa verso la calura estiva, non appare difficile pronunciare e assaporare il significato profondo del termine “ grondare”…intensa, quindi, l’immagine dell’acqua che si raccoglie e scivola velocemente giù dalla gronda: è proprio così che mi sento ogni volta che un raggio di sole mi sfiora la pelle, ogni volta che il caldo afoso del profondo Sud si addensa, tanto da diventare soffocante.

Ecco che maglie, magliette o qualsiasi genere di indumento coprente mi toglie ossigeno ed inevitabilmente mi procura un’emissione di liquidi, quantomeno imbarazzante.

Banditi, dunque, tessuti in acrilico e tutto ciò che non è altamente traspirante, abolite maniche e terrificanti mezze maniche: è una gara a chi offre minima copertura dignitosa e massima resa di frescura. Da dimenticare i colori pastello degli abiti e da invidiare amaramente chi si può permettere di indossare elegantissime casacche lucide: un sogno proibito per le anime come la mia, che non tollerano il caldo, e per tutti coloro che subiscono dalle alte temperature un “trauma”, che definirei irreversibile!

Ormai rassegnata al mio “triste destino”, nello sfogliare un album dei ricordi, mi passa tra le mani una foto d’epoca, in cui mio padre trasporta a spalla il Santo Patrono, ed ecco che l’illuminazione mi coglie: osservando la sua camicia fradicia, mi rendo conto che è lui l’archetipo che mi ha trasmesso l’infausta abitudine…

Guardo quindi mia figlia con aria compassionevole, mentre vedo che i suoi biondi ricci le provocano l’inconfondibile disagio, che percuote almeno tre generazioni della mia famiglia, e penso che per lei il regalo più gradito sarà un meraviglioso costume, con cui tuffarsi nel nostro luccicante mare, l’unico capace di annullare qualsiasi malessere, sia fisico che mentale, e di attivare uno speciale equilibrio di tutti i nostri sensi.


Terra grondante di sole