Il Dentista Virgilio Masini intervistato da Alessandra Hropich.

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Dottor Virgilio Masini, una domanda su un argomento ancora attuale purtroppo ma che non si può ovviare.

Le chiedo se la crisi da Covid 19 ha messo a dura prova i Dentisti e quanto eventualmente. E come si è organizzato nel vostro Studio?

Il Covid ha messo in crisi tutti, figuriamoci chi lavora come noi a pochi centimetri dal paziente e che, per ovvi motivi, non può in quel momento indossare la mascherina.
Abbiamo dovuto diradare gli appuntamenti per evitare l’affollamento delle sale di attesa ed avere il tempo di aereare gli studi, abbiamo dovuto fare il triage per evitare di accogliere pazienti a rischio, anche se in realtà quando c’è stato anche un lontano dubbio su un possibile contagio sono stati gli stessi pazienti ad avvisarci. Abbiamo dovuto acquistare parecchio materiale monouso per tutelare i pazienti e noi che comunque eravamo già abituati da prima ad indossare mascherine, camici monouso e schermi, come già da prima del Covid eravamo abituati a disinfettare le varie superfici tra un paziente ed un altro.

Dottor Virgilio Masini, ho letto una domanda altrui che mi sento di girarle: “Il dente compromesso va curato o sostituito?”

Impossibile dare una risposta secca.
Con l’avvento ed il perfezionamento delle tecniche implantologiche nel tempo è mutato sicuramente l’approccio alla terapia del dente compromesso, che, comunque, se possibile, va sempre curato e salvato.
Sicuramente quando ho iniziato a lavorare negli anni 80 cercavo di salvare a tutti i costi un dente che anche presentasse più di un problema, perché estraendolo ero poi costretto a preparare i denti vicini per realizzare un ponte, limando spesso denti assolutamente sani.
Oggi certe “ terapie eroiche” non le faccio più, perché se perdo un dente problematico da salvare posso sostituirlo con un impianto senza coinvolgere gli elementi contigui. L’impianto, tra l’altro mi evita buona parte della perdita di tessuti duri e molli che avverrebbe nel caso in cui non lo inserissi.

Certo, il rischio è quello di eccedere nel ricorso all’implantologia spesso spinti dai maggiori guadagni che questa può portare. Ma qui cadiamo nel cosiddetto
“ overtreatment “, ovvero in quell’eccesso di terapia sempre eticamente è giuridicamente condannabile.

Gira da tempo la voce dell’opportunità e convenienza di curare i denti all’ estero. É un falso mito o cosa?

Sicuramente esistono delle strutture valide all’estero ed anche bravi professionisti.
Ma il motivo per cui si va all’estero è quasi sempre di natura economica.
È chiaro che una nazione in cui il costo della vita e la pressione fiscale sono più bassi potrà erogare prestazioni odontoiatriche a più basso costo.
Quando le terapie vanno bene sembra non ci siano problemi. Quando vanno male diventa problematico tornare in queste strutture per rimettere le cose a posto ed i pazienti sono spesso costretti a ripetere il lavoro in Italia con doppio esborso economico. C’è poi il problema che qualunque cosa faccia il paziente va poi controllato e mantenuto nel tempo.
Anche in Italia esistono strutture low cost che vanno benissimo finché- in alcuni casi – non vanno incontro a fallimento ed il low cost si trasforma in doppio costo.

Quanto contano, per un Dentista, gli aggiornamenti sulle nuove tecniche che riguardano le cure?

Sono indispensabili e tra l’altro anche obbligatori per legge.
La nostra disciplina, come tutte le altre del resto, corre a velocità sempre più sostenuta ed a restare indietro ci si mette poco. Chi non si aggiorna rischia di lavorare sempre meno e rischia anche che in un eventuale contenzioso possa aver la peggio proprio per questo motivo.
E poi è bello studiare e scoprire sempre nuovi aspetti della nostra professione.
Il medico, diceva il mio professore di Patologia generale, è uno studente a vita.
Per questo non invecchia mai. Purtroppo nonostante la validità della premessa, la conclusione non è poi del tutto vera…

In questo periodo sta seguendo Corsi e quali?

Sto seguendo corsi di implantologia zigomatica e pterigoidea.
L’implantologia è la mia superspecializzazione.
Sto tenendo anche un corso di implantologia in collaborazione con alcune università e centri di eccellenza.
Purtroppo il Covid ci ha fermato di nuovo e stiamo valutando se continuarlo da remoto o attendere di poter riprendere in aula.

Ricordando ai lettori i Vostri contatti per ogni esigenza, vuole anche ricordare a tutti le specialità dello Studio Masini?

Nel mio studio, grazie anche alla collaborazione di valenti colleghi facciamo tutta l’odontoiatria tranne la pedodonzia.
Abbiamo anche un collega che si occupa di medicina estetica del viso.
Naturalmente io mi occupo soprattutto di chirurgia orale, soprattutto di estrazioni complesse dei denti del giudizio; poi , come accennato prima mi dedico all’implantoprotesi, con particolare riguardo alle tecniche di carico immediato
anche nei pazienti estremamente atrofici nei quali sfruttiamo le quote ossee extramascellari ( impianti zigomatici e pterigoidei ) ed alla ricostruzione ossea dei mascellari stessi.

Studio dentistico dr Virgilio Masini
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