Al contest « GallinaRock » anche l’ Ottaviani

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Il GallinaRock è un contest che quest’anno ha festeggiato i primi dieci anni di vita, nell’area nord del parco, l’area creativa dei colori.

Il nostro viaggio ci sta portando a scoprire il mondo degli artisti e delle artiste, che hanno animato il parco. Un’autodidatta, che ha frequentato corsi e laboratori di fotografia, nasce nell’arte come fotografa, poi dal 2016 è esplosa come pittrice. La pittura è poesia silenziosa, ma anche urlata… La poesia è la pittura che parla e potrebbe essere la sintesi per entrare nel mondo dell’Ottaviani. Nella vita quotidiana è una « avvocatessa ». Osiamo il linguaggio di genere, pur consapevoli che nel foro frusinate usano il maschile. Il suo studio è ad Isola del Liri. Due anni di attività molto intensi, con mostre in location altisonanti dal palazzo dell’amministrazione provinciale ad aria contesa a via margutta a Roma, passando anche per Spazio Novecento.

Mostre che raccontano esplorazioni. « Ego » elemento fondante di un percorso molto intimo e complesso.

STRUTTURA PSICHICA usata per stabilire un contatto con la realtà o probabilmente con il suo contrario anche. Successivamente è arrivato Caino e ABELE. L’incomunicabilità non rara tra uomini e donne, il fraintendimento delle parole. La coppia più famosa di questo percorso sono due quadri Ti Amo e Non posso, che viaggiano in rete. In tanti si sono fotografati insieme con le due opere. Queste due tele sono arrivate anche a NevicArte, un altro fiore all’occhiello del Vacana, il presidente del consiglio provinciale. Lo stesso presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti corre in rete con Ti Amo… Non posso.

Le coppie di tele cambiando l’ordine « Non posso…Ti amo » conducono ad un’altra dimensione del linguaggio.

Lei gioca con le parole, creando mondi del linguaggio sconfinato. « Suspence 40 » è la nuova produzione. Ma la nostra con le immagini crea anche dei video. Certamente solare, intraprendente, un’avvocatessa che si mette in gioco. Le sue opere meriterebbero racconti, riflessioni. Vieni catturato nel tuo dentro, a volte ti senti steso sul lettino della psicanalista. Anche il suo corpo sprigiona arte, sul suo braccio un tatuaggio. Credo che nel foro di Frosinone sia l’unica, ovviamente nelle aule tristi della giustizia il suo braccio sarà soffocato da una maglia. Al mare, in piscina quel braccio narra la sua solarità.

Entrando nei locali guarda alle pareti potresti trovare un’ « Ottaviani ».