E Francesco può essere accolto?

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Quello che sta accadendo sui flussi migratori si sta dimostrando indegno per una Europa che intende insegnare i valori della democrazia e della libertà.

In Italia vi è uno spaccato netto tra buonisti e razzisti, non esiste una visione obiettiva della realtà. O sei per l’accoglienza dei migranti o sei etichettato come razzista. Una guerra di ignoranza, poi, che si combatte sulla stampa, a livello politico e sui social, divenuto oramai, ricettacolo di una spazzatura di termini da far rabbrividire.

L’unico problema per la nostra Italia sono i migranti. In quel briciolo di umanità e di civiltà che si va consumando, pare, nell’egoismo esasperato di coloro che non vogliono accogliere nessuno.

E mi chiedo, quale accoglienza? Un’accoglienza degna, dove i migranti, possono essere inseriti nel nostro sistema produttivo con un lavoro, una casa, tra le migliori inclusioni, o irregolari stipati nei “centri di accoglienza”, che spacciano a Padova, lordando le strade di escrementi dinnanzi agli occhi di tutti, o di notte, dove persino il sindaco di Noventa Padovana è costretto a far chiudere a chiave le aree verdi? O coloro, improvvisatisi posteggiatori abusivi, che con insistenza e volgarità, quasi minacciando, chiedono il “pizzo” presso i parcheggi dell’ospedale di Padova e negli altri?

Come debbo sentirmi da italiano, quando sto per parcheggiare la mia auto presso l’ospedale di Piove di Sacco, e dall’accompagnatore mi viene consigliato che è meglio che parcheggi fuori per il forte assillo dei posteggiatori abusivi che se non soddisfatti, potrebbero far danni alla mia auto? O a lavorare nei campi per due euro l’ora?

E’ questa l’accoglienza preparata per i migranti?

E mentre molti politici di facciata insistono per cancellare questa “emorragia di umanità”, e vorrei chiedere conoscere quanti di loro ospitano nella loro dimora uno di questi disgraziati, Francesco, nome di fantasia, ma reale come il sole che sorge ogni mattina, invalido civile, senz’altro aiuto da parte dei politici di facciata, ha tentato, nel silenzio più grande, il suicidio!

Nessuno si è occupato di lui, nessuno ha risposto alle sue richieste di aiuto, nessun politico ha iniziato uno sciopero della fame per lui. Francesco non interessa a nessuno, non vale 35 euro al giorno, e mentre i falsi dottori della legge alzano le mani macchiate di rosso, non vogliono vedere il sangue del loro fratello che giace inascoltato.

Vergogna! Non si fa mercato sulla pelle delle persone, qualsiasi sia il colore della loro pelle. Qui non stiamo facendo il tifo per una squadra di calcio, qui si tratta di esseri umani!

E mentre le navi starando cercando di attraccare in qualche porto, nel clamore dei media e di politici di facciata che in tanti anni al governo non sono, a quanto sembra, stati capaci di produrre quasi nulla per il loro Paese, a due passi da loro, si consumano tragedie irriverenti che gridano giustizia al cospetto di Dio e della storia.

Si sa del resto, che un ponte val meno una nave! E che oggi Francesco è quotato meno di Malik.

Tutto il rimanente è solo speculazione finanziaria a danno dei deboli che continuano a rimanere i nostri crocifissi quotidiani della storia.

Antonio Stasolla

Presidente Associazione Follereau Italiana Dirittiamoci

Di seguito, un articolo tratto da “Il Tempo”

Ecco chi si prende cura dei nostri bisognosi

di Alessandro Migliaccio -25 Agosto 2018 – da il Tempo

Ma i poveri italiani, nel concreto, chi li aiuta? E soprattutto: c’è qualche politico che, al di là delle dichiarazioni di facciata, si sfila la cravatta, si rimbocca le maniche della camicia e scende in campo a supporto dei bisognosi? Per capirlo abbiamo provato a contattare le strutture che si occupano quotidianamente di offrire aiuti ai senzatetto, agli anziani e agli indigenti nelle principali città italiane chiedendo se ricevano aiuti dai politici italiani e se magari qualcuno di loro passi del tempo a fare del volontariato. A Milano l’Opera San Francesco per i Poveri, fondata nel 1959 dai Frati Cappuccini di viale Piave, offre ai poveri assistenza gratuita e accoglienza. Nel 2017, grazie all’aiuto di molte aziende private, ha fornito 738.363 pasti, ha consentito 65.604 ingressi alle docce, 9.772 cambi d’abito, 34.440 visite mediche ed ha accolto 26.487 persone.

Ma non risultano aiuti giunti direttamente dai politici.

Restando nel capoluogo lombardo, quelli della Fondazione Fratelli di San Francesco, ogni giorno, offrono pasti a 3.000 persone “senza l’aiuto di nessun politico”, come precisa uno dei frati. “I politici – spiega ancora il frate – solo se devono mettersi i fiori all’occhiello ci sono, altrimenti non li vedi. Se non avessimo il banco alimentare potremmo chiudere tutto perché tutto quello che distribuiamo ai poveri come generi alimentari proviene soprattutto dal banco alimentare e poi dai nostri acquisti”. Anche alla Caritas diocesana di Napoli confermano che “non ci sono politici benefattori o che svolgono servizi di volontariato” e che “gli aiuti arrivano solo dalla gente comune, dai cittadini”…

E Francesco può essere accolto? Di Alfio Stasolla