Ladri di bambini? Cosa ci insegna l’orrore di Bibbiano

Ladri di bambini, perché questi adulti criminali rubano la loro infanzia e la loro dignità. Poi il silenzio.

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Certo, i bambini non fanno notizia e come si può dar torto a politici e giornalisti?

I bambini non possono difendersi, non vanno a votare, non possono esprimere il loro disagio, tanto ci sarà sempre qualche adulto che decide per loro.

Dopotutto, qual è il peso di un bambino nella cronaca e nelle nostre coscienze?

Quando si parla di diritti dei bambini, appellandosi alle Convenzioni ed alle leggi che li tutelano, il nostro pensiero viene traghettato ai bambini in guerra, dai piccini che muoiono di fame o sotto le bombe, spesso italiane, e mai nessuno si azzarderebbe a pensare che anche i nostri bambini italiani vedono calpestati i loro diritti.

Nella nostra civile Italia sopravvivono bambini sfruttati nei campi, nelle fabbriche sotterranee, corrieri della droga, bambini sfruttati dalla prostituzione e vittime della pedofilia, in barba ai loro diritti che altro non sono che diritti di carta.
E bambini schiavi della tv e dei social, isolati e bullizzati, che vorrebbero solo ascolto dai loro genitori.
Bambini osannati, viziati, ricolmati di ogni ben di Dio ma ai quali manca il tempo di un genitore ed una loro carezza, perché non sono oggetti messi al mondo per il piacere degli adulti, ma anime bisognose d’amore: non oggetti ma amore!

E un bambino non ascoltato rappresenta un altro diritto negato.

E gli adulti decidono, colpiscono, strumentalizzano e uccidono questi innocenti.
Ladri di bambini, perché questi adulti criminali rubano la loro infanzia e la loro dignità. Poi il silenzio.

E perché un bambino deve far rumore?

È meglio accendere i riflettori su una nave e far del suo comandante un’eroina, che portare l’attenzione sul dramma di tante piccole vittime della follia degli adulti.

L’orrore di Bibbiano, in Emilia, non è che la punta di un di un iceberg. Il museo degli orrori ci è stato servito a tavola e i cittadini attendono che i loro carnefici vengano condannati con pene esemplari, perché non si fa mercato sulla pelle dei bambini.
Ma sarà così, o qualcuno, in nome di chissà quale traviata ideologia politica vorrà fare quadrato attorno a questi criminali?
Di fronte a questa barbarie mi sarei aspettato più indignazione ma stiamo, dopotutto, parlando di bambini, non di un attore o di un calciatore!
Allora siamo tutti responsabili e colpevoli per avere consentito questo scempio.

Cosa possiamo fare?

Mettere i bambini al centro del nostro mondo altrimenti è la fine della nostra civiltà. E coltivare quell’ arte del rispetto che abbiamo relegato dietro al denaro ed alle cose.

Ed adoperarsi per il rispetto dell’infanzia, che non significa fare dei bambini degli idoli, insegnando loro i valori perché questa vita non è solo cose da comprare e consumare. I bambini vogliono essere ascoltati e considerati.
Avete mai assistito a cerimonie dedicate ai bambini? È la loro festa ma parlano solo gli adulti, a vario titolo, i bambini quasi mai. E se lasciassimo condurre a loro le manifestazioni e noi ad ascoltare ciò che hanno da dirci?

E tenere alta l’attenzione perché se l’orrore di Bibbiano e delle false adozioni cade nel dimenticatoio, la sofferenza provata da quei bambini non sarà servita a nulla, i loro genitori avranno patito invano, ed i criminali alle Mengele, continueranno a passeggiare nel giardino dell”abbondanza.

I ladri vanno in galera.
I ladri di bambini vanno in galera e non ne escono più.
Poi anche la giustizia divina farà il suo corso.
Non dimentichiamo i bambini.
Proteggiamoli.

Firmato

Il presidente dell’Associazione Follereau Italiana Dirittiamoci

Antonio Stasolla


Ladri di bambini – L’orrore di Bibbiano