Una società sulla via del declino

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Ci sono giornate dove ti passa la voglia di scrivere e divulgare notizie, sembra quasi inutile contro ribattere e mettere in evidenza tutti gli eventi avversi.

È molto chiaro che assistiamo solo ad uno schifo totale, dove quello che importa è solo stare nella sala comando fregandosene altamente delle sorti del paese e della condizione del popolo.

Questo è una delle cose più miserevoli che può fare una persona, mettere in crisi e alla fame migliaia di persone solo per puro interesse personale.

L’essere immondo mascherato da umano continua con le sue ideologie folli, reprimere il popolo, controllarlo, tassarlo, portando il potere d’acquisto al minimo indispensabile, rendendo le famiglie nell’impossibilità di mettere via una lira in risparmio, e peggio ancora, ci sono una parte del popolo che invece termina le sue entrate prima della fine del mese, ed altri invece che non hanno nulla di sufficiente per tirare a campare.

Mentre il tutto avanza, questi indifferenti a tutto pensano, sfornare leggi assurde come la legalizzazione delle sostanze stupefacenti, che come detto più volte, non servono per sconfiggere l’illegalità, ma rendono le persone predisposte ad avvicinarsi a sostanze ancora più potenti e letali.

E se non bastasse, sempre per le loro leggi folli, vogliono rendere l’aborto libero con il farmaco RU486 per indurre l’interruzione della gravidanza farmacologica, dove il Saviano (che mi è difficile nominarlo e scrivere il suo nome) si indigna e cerca di affondare chi definisce l’RU486 un veleno, e questo in nome della libertà di abortire.

Io credo che il diritto all’aborto dovrebbe essere visto solo in casi dove effettivamente ce n’è sia la necessità. Ma l’aborto libero, come se fosse normale entrare in maternità e poi prendere la medicina, sembra più una pratica di auto-lesione che una liberazione, come quando donne invece di prendere precauzioni, preferiscono subire ripetuti aborti, con la conseguenza di ledersi fisicamente, oltre che contribuire a sopprimere quegli embrioni che potrebbero portare alla vita. Qui mi soffermerei a dire che sponsorizzare la RU 486 è come rendere la maternità un gioco, ma cribbio, è così difficile avere delle attenzioni se non si vuole rischiare di rimanere incinta? Poi come ho detto sopra, nei casi limiti, dove effettivamente ci sia una necessità, per diversi casi, una persona può decidere di prendersi una responsabilità del genere.

Ma è assurdo che si giochi sulla vita sapendo che non prendi precauzioni, tanto poi puoi prendere l’antidoto cancella-maternità.

Ma tutto questo non vi sembra troppo? Banalizzare così il diritto alla vita? Ehh sì!! Lavorano per eliminare la famiglia tradizionale a favore delle unioni arcobaleno (che mi rifiuto di chiamare famiglie LGBT), e per favorire queste unioni a livello mondiale queste caste cercano di influenzare la politica e il popolo per legalizzare l’utero in affitto, un’altra pratica che vuole cancellare l’identità genetica di un bambino come se fossimo dei padreterni.

La demonizzazione della famiglia la si intravede dalle piccole cose che possono sembrare banali, ma semplicemente cancellare mamma e papà con genitore 1 e genitore 2 la trovo una bestialità.

Altra bestialità è la legge sull’omofobia in nome delle violenze sui gay, (su questo argomento ho già dato più volte il mio parere). Le leggi contro la violenza gratuita esiste, non serve una ad hoc per i gay. Poi da non dimenticare che le violenze sulle donne sono di gran lunga superiori a quelle subite da qualche gay. Siamo più o meno a meno di 190 violenze subite dai gay nel 2018 (è questo è un dato dell’Arcigay) mentre le violenze sulle donne nel 2019 registrano 88 vittime al giorno, quindi di cosa parliamo?

sulla via del declino

Ma non è finita: adesso si arriva ad eliminare oggetti sacri e addirittura qualche insensato che auspica la fine del Natale per non offendere le altre religioni che sono approdate nel nostro territorio con l’accoglienza. In pratica stiamo assistendo alla demolizione dei nostri valori e tradizioni in nome di assurde ideologie malate, solo per cancellare l’identità italiana e poi in seguito a tutto quello che ci appartiene.

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Queste non sono teorie, ma evidenza dei fatti. E nonostante tutto, quando si pubblica qualcosa in merito, spesso accade che sei contrastato e segnalato nei social e vieni poi bloccato per il tuo pensiero.

Cosa possiamo fare? Sicuramente leggere e condividere e portare avanti la battaglia per la nostra identità, i nostri valori e tradizioni e la difesa della famiglia.

Ma purtroppo la pigrizia porta a leggere solo le notizie che fanno colpo, questo ha fatto sì che la massa legge solo quello che le appare visibile subito in anteprima, senza cliccare ed aprire per leggere o ascoltare un video.

Questa pigrizia porta anche a condividere e portare avanti notizie fatte su misura per essere presi all’amo, le cosiddette bufale, che circolano e vengono condivise senza approfondire in merito.

Poi quando si pubblica concetti che sono importanti per il nostro proseguimento e difesa della nostra civiltà vieni calcolato solo da una minoranza di persone.

Non diamo colpa alla politica è ai politici che ci portano alla rovina, ma diamo colpa a noi stessi: Noi siamo responsabili di quello che ci accade perché siamo un popolo che non si interessa più di tanto e non ha il coraggio di ribellarsi.

Altra cosa che ci porterà a dissolverci è la mancanza di unione. Se solo fossimo uniti potremmo fare tante cose insieme, anche senza scendere in piazza; basterebbe usare i mezzi di comunicazione in modo intelligente e portare avanti delle azioni incisive che non immaginate. Tranquilli i vostri beniamini che corrono dietro ad un pallone vi salveranno…..

Una società sulla via del declino. di Nico Colani

ELABORA. PENSIERI: http://elaborapensieri.altervista.org

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Nico Colani nativo di Genova. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright