Banalità … in un mondo che si sta riempiendo di stupidi

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Il mondo si sta riempiendo di stupidaggini fatte passare per profonde e serie, ma non lo sono e non lo possono essere malgrado gli sforzi. Tuttavia, il problema non è tanto il fatto che ci sia questa mimetizzazione dello stupido con l’aspetto del serio, quanto l’abitudine da parte della società di adeguarsi, anzi di abituarsi al banale tanto da non essere in grado di riconoscere ciò che vale rispetto a quanto non vale nulla. La banalità si abbina alla superficialità, superficialità nel giudicare in ragione di una pressoché totale mancanza di strumenti di giudizio. Ed eccoci circondati, immersi in un mare di informazioni inutili, di notizie prive della minima importanza che non fanno altro che rimbalzare da una parte all’altra del mondo grazie alla rete che favorisce la stupidità lasciando da parte i contenuti considerati pesanti, seriosi, noiosi.

Questo perché le persone non vogliono sapere, scoprire, imparare, vogliono ridere, sorprendersi, distrarsi, ubriacarsi di divertimento o almeno di quanto pare divertimento.

E in questo gioco al massacro del contenuto privo di contenuto si sviluppa senza limite la fake, inglesata intellettuale che si può tranquillamente tradurre con stupidata, invenzione, balla, cazzata, perché non è il termine fake che la rende meno cretina come notizia. Ma essa approfitta della voglia di stupidate da parte del pubblico che si accontenta senza sapere di accontentarsi, anzi, arrivando addirittura a difendere quell’informazione come se fosse davvero un’informazione, non capendo nulla, perché alla fine c’è chi vuole che lui (il lettore, spettatore, navigante della rete) non capisca e rida come un ebete, alla ricerca della droga del ridere, del divertimento.

Ecco il mondo dell’informazione con laureati e giornalisti che si piegano all’esigenza di avere pubblico e non importa se è pubblico idiota, reso ancora più idiota dalla moda di ridere a tutti i costi, con gli occhi spalancati e la mente che galleggia nel nulla.

Lo spirito critico è esaltato e tutti si sentono esperti, e quando fai la battuta e sostieni che in giro ci sono molti stupidi tutti ti dicono che è vero, ma escludono in maniera assoluta che pure loro lo sono, come se il mondo degli stupidi si trovasse in un altro universo parallelo, al di là della realtà in cui viviamo. Un mondo di stupidaggini, di balle fatte passare per vere e seppure queste possono anche essere svelate in quanto balle trovi sempre quello che si sente profondo e ipotizza che sotto ogni balla c’è un misterioso, recondito fondo di verità, questo perché la realtà non piace a nessuno, tutti vogliono evaderla, con il film idiota, con il libro idiota, come del resto con l’alcool o la droga, strumenti esaltati per raggiungere un livello superiore della coscienza.

Tutto deve servire per esaltare ed estendere la stupidità, la superficialità, la finta profondità, l’idiozia dilatata a grande saggezza come se la saggezza fosse incastrare parole a caso solo perché si fa così. E in questo mondo in cui sempre di più trovi ignoranti che si atteggiano a esperti e sbagliano con vergognosa frequenza l’uso del piuttosto che, ci si ritrova soli a pensare, a cercare qualcosa di concreto e con un senso, perché la folla non sa di non poterlo trovare e nemmeno cercare, nessuno lo insegna, nessuno lo sa insegnare e tutto rimane vuoto, banale, superficiale, fasullo e inutile, come la perfetta risata di un idiota che ride a una barzelletta orgoglioso di averla capita, ma inconsapevole del fatto che non l’ha capita.