Meglio il latte di capra o il latte di mucca?

VI spieghiamo perché è meglio bere il latte di capra.

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Latte di capra.

Chiudi gli occhi e immagina, un bicchiere di latte freddo e una fetta di torta al cioccolato…

yum!!! O una tazza fumante di cioccolato mescolato a latte bollente in una fredda giornata d’inverno, deliziosa! Adoro il latte.

Quand’ero bambina e vivevo a Liverpool, il lattaio era solito lasciare tutte le mattine tre bottiglie di latte sulla soglia di casa. Ogni bottiglia aveva un tappo di stagnola argentata e attraverso il vetro potevi vedere un dito di panna raccolta in alto. A volte, quando faceva molto freddo, gli uccellini arrivavano prima di me, bucavano il tappo e bevevano la panna!

Torniamo al 2017… dov’è finita la panna?

Il latte non ha più il consueto strato di panna sulla sua superficie, sebbene sia una parte naturale del latte. Perché oggi così tante persone sono allergiche al latte di mucca? Perché ci fa sentire gonfi ed è difficile da digerire?

Il latte è una grande fonte di calcio e pertanto vogliamo mantenerlo come parte della nostra dieta quotidiana, sia se lo versiamo sui nostri cereali al mattino o semplicemente aggiunto al caffè o al cappuccino. Così da un po’ di tempo sto usando un’alternativa, latte di capra, e ci sono alcune ragioni per farlo.

La seguente osservazione mi ha fatto pensare. Chissà come, mi era sfuggita la dimensione di una mucca! Il latte prodotto da una mucca, che ha quegli occhi così belli, è in origine destinato al suo vitellino, un vitello che pesa già 50 kg alla nascita e può arrivare all’enorme peso di 600kg. I nostri bambini pesano un’inezia fra 3 e i 5 salutari kg…ooops…c’è un po’ di differenza qui. La capra invece produce dei dolci figlioletti paragonabili ai nostri, dai 3 ai 5 kg, che raggiungeranno da adulti un peso compreso tra 50 e 100 kg.

Si potrebbe sostenere che, in termini di peso, la capra sia proporzionalmente più adatta.

Andiamo avanti nel mistero della panna scomparsa. Beh, in realtà, la panna è ancora lì, solo che non può essere vista. La parte più divertente è agitare la bottiglia vuota del latte dove non è solo la panna ad essere scomparsa (e anche il brivido segreto di averla bevuta, fingendo di non essere stato io quello che aveva finito ciò che era rimasto).

Nel mondo d’oggi, ci aspettiamo prodotti omogeneizzati, uniformi e riuniti tutti in uno. Comunque, a differenza del latte naturalmente omogeneizzato che produce la capra, il latte di mucca richiede un procedimento industriale che rompe la parete cellulare dei globuli grassi. Sfortunatamente il prezzo da pagare per questa rottura della parete cellulare del globulo grasso è che in questo modo vengono rilasciati radicali liberi, (ossidanti…oh no!).

Ai fini della digestione, i globuli grassi del latte di capra sono più piccoli, il che lo rende più facile da digerire.

Il lattosio (zucchero del latte) presente nel latte di capra è inferiore e per le molte persone deficienti di un enzima che le aiuta a digerire il lattosio, il latte di capra è più digeribile.

Il latte di capra è più ricco di calcio di quello di mucca e anche più ricco di acidi grassi (30-35 percento rispetto al 15-20 percento del latte di mucca). Gli acidi grassi e i trigliceridi (i trigliceridi immagazzinano le calorie inutilizzate e forniscono al nostro corpo l’energia necessaria tra un pasto e l’altro) trovati nel latte delle capre garantiscono il buon funzionamento degli organi interni, forniscono all’occorrenza un impulso d’energia ed aiutano ad abbassare il livello di colesterolo. In effetti il latte di capra aiuta ad incrementare il livello del “colesterolo buono” e a ridurre quello del “colesterolo cattivo” come pure ha salutari proprietà comparabili con quelle dell’olio d’oliva che può tenere sotto controllo i livelli troppo alti di colesterolo.

Vorrei aggiungere una bella informazione e senza dubbio un incentivo per noi signore, il latte di capra contiene preziosi sali minerali, quali il selenio, ed è anche ricco di vitamine con un contenuto particolarmente elevato di vitamina A, vitamina che ha delle meravigliose qualità idratanti per la nostra pelle.

Se siete fortunate potreste persino riuscire a trovare del sapone al latte di capra. Non sarà facile, ma se riuscirete a trovarne un po’ la vostra pelle vi amerà per questo.

Come aspetto negativo, il latte di capra è più costoso, all’incirca tre volte di più del prezzo del latte di mucca e non così facilmente disponibile; se non potete trovarlo nel vostro supermercato abituale lo troverete con più facilità in un negozio di cibi biologici. Inoltre, in funzione della marca e se siete stati benedetti dalla natura che vi ha donato un acuto senso dell’olfatto, vi potreste accorgere che alcuni prodotti di capra puzzano un po’!

Il fattore allergico è dovuto al livello di Alfa s1 Caseina il quale è enormemente più alto nel latte di mucca; più del 90% dei bambini non ha reazioni allergiche nei confronti del latte di capra.

Tuttavia a causa delle proteine concentrate nel latte di capra, questo non è adatto per neonati e bambini piccoli e poiché alcune provenienze non sono pastorizzate, aumenta  per loro il rischio di infezioni batteriche, diarrea e malessere.

Una nota positiva a favore dell’avversario riguarda la vitamina B12, la quale è importante per la  sana formazione dei globuli rossi nel sangue, in questo il latte di mucca vince senza paragone.

Ad ogni modo, al momento io e la mia famiglia stiamo beneficiando, come gustosa alternativa, del latte di capra… dello yogurt… e del formaggio.  Perché non provarlo?

Cheers!!

www.robbynebutter.com

MITO: l’ormone della crescita che viene iniettato nelle mucche per favorire la produzione di latte non è considerato pericoloso poiché viene quasi completamente distrutto durante il processo di pastorizzazione. (la pastorizzazione è il processo di riscaldamento del latte di mungitura per un tempo breve al fine di distruggerne i batteri. Ciò rende il latte sicuro senza ridurre in alcun modo il suo valore nutrizionale).

N.B. bere latte di prima mungitura non pastorizzato può causare serie malattie e persino la morte, dal momento che può contenere livelli alti e pericolosi di batteri come E Coli, Listeria, Salmonella o Campylobacter.

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