I’ son Beatrice che ti faccio andare

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Da dantepertutti.com del 20.7.2015

Il poeta crede ormai di essersi affrancato dalle sue ubbie, dopo che – avendo aderito con frettolosa baldanza all’invito di Virgilio – si è poi lamentato riguardo alle difficoltà del viaggio. Infatti, nella convinzione di essere uscito indenne dalla ’mpresa che il maestro gli ha prospettato, peraltro nel suo esclusivo interesse, si prepara alla replica di questi. Siamo nella prima parte del secondo canto dell’Inferno.

E Virgilio, indugiando con lo sguardo su Dante, gli risponde pacatamente:

“S’i’ ho ben la parola tua intesa, a infiacchirti è la viltà; la quale molte volte ostacola gli uomini tanto che li distoglie da qualche rispettabile impresa, come si adombra un animale tutte le volte che gli sembra di vedere ciò che in realtà non esiste. Da questa tema a ciò che tu ti solve, ti dirò perché io sono venuto e quel che intesi nel primo momento in cui mi addolorai per te. Io era tra color che son sospesi e donna mi chiamò beata e bella, tal che di comandare io la richiesi.

I suoi occhi brillavano più delle stelle; e cominciò a dirmi con affabile pacatezza, e con voce celestiale, nel suo eloquio:

‘O anima cortese mantoana, la cui gloriosa celebrità dura tuttora sulla Terra, e durerà lungamente quanto essa, il mio amico vero, e non della ventura, è così ostacolato su per un vuoto pendio nel suo cammino, che torna indietro impaurito; e tempo che sia ormai così turbato, che io sia accorsa in ritardo a soccorrerlo, dopo quel che ho sentito dire in Paradiso sul suo conto. Or movi, e con la tua eloquenza e con ciò di cui hai bisogno, aiutalo tanto che io ne sia confortata. I’ son Beatrice che ti faccio andare; provengo dall’Empireo; è stata la misericordia divina a ispirarmi, la stessa che mi spinge a parlare’”.

E dopo che Dante avrà sentito per bocca di Virgilio il lungo panegirico motivazionale di Beatrice, secondo cui ella è scesa fino al Limbo dall’Empireo ad invocare l’aiuto dell’anima cortese mantoana per salvare il suo vero amico dalla dannazione eterna, si farà convincere a seguirlo.