Non c’entra l’estate

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non

E ora so dove porta
questa linea di mezzeria,
tra dormiveglia e sussulti di voci.
E’ onda che sale tra fermate e partenze,
frange e lambisce labbra riarse,
ma non c’entra l’estate.
Tra i bassi e gli acuti di un ritmo impazzito
mescolo legni da esperto liutaio,
ignorata e ignorante nel lento capriccio.
La luna è un punto accennato,
lontana come incontri mancati,
brucia il suo fuoco sul mare e gela le mani.
Nell’imposto silenzio del domani che viene
un gatto reclama il suo posto;
tra il giallo delle ginestre ed il mare là in basso
so dove porta la strada.
E non c’entra l’estate.

Bruna Cicala@/R