A Campoli per non dimenticare

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Campoli appennino, un paesino caratteristico del frusinate, che si intreccia con il parco nazionale d’Abruzzo, sagra del tartufo e tappa della Ciociariarte, la creatura del presidente del consiglio provinciale Luigi Vacana.

Questa volta a Campoli un variegato intreccio di colori e tele.

Citare gli artisti in elenco sarebbe un’operazione fredda. DEDICHEREMO LORO delle finestre di volta in volta. Campoli, blocco notes, il primo generalmente che arriva è lui, Rocco Lancia, il mattiniero del gruppo. Di lui abbiamo narrato già altre volte. Lui dipinge in estemporanea,entra sempre in rapporto con il luogo. Questa volta ha scelto ancora una storia di donna da non dimenticare, una donna massacrata di botte per gelosia per un sms. Una storia reale di una donna operata di urgenza per una emorragia. Una donna originaria di Campoli, il suo compagno accecato dalla gelosia. Una storia di quelle tormentate, già nel passato era stata oggetto di comportamenti violenti. A salvarla una amica a cui la donna si era rivolta.

Il caso accese i riflettori sulla stampa locale per qualche giorno.

Pagine di cronaca nera che si tingono del rosso del sangue delle donne. Tra qualche giorno si “celebra la giornata contro la violenza sulle donne”. L’artista ha scelto di omaggiare una delle tante vittime, su cui si accendono i riflettori e poi entrano nella dimenticanza. Non ricordiamo i nomi, l’elenco di questa guerra di inciviltà è un calendario tinto di rosso. L’arte in questo caso assume il valore non solo di denuncia, ma anche di speranza. L’ARTE come strumento di una rivoluzione dell’educazione sentimentale, educazione all’affettività. Dopo Serena Mollicone ad ARCE, la ragazza uccisa nella caserma, questa volta sulla tela del Lancia un’altra storia dell’universo Donna.

Quelle storie che si dimenticano, quelle storie che si confondono, che si intrecciano .quelle storie che legano il quotidiano di molte donne purtroppo