Appuntamento con il Bel Canto: le Arie Antiche

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Cosa sono le arie antiche? Lo scoprirete grazie al nuovo appuntamento per la serie #Iorestoacasa, #Iocantoacasa con il tenore Luca Lupoli che propone, come modello ed esercizio di studio del canto, da casa sua, l’esecuzione del brano Per la Gloria d’adorarvi appartenente al genere musicale delle Arie Antiche dell’autore Giovanni Bononcini, tratta dall’opera Griselda, composta tra il 1721 ed il 1722 : un’opera ” seria”,sul testo di Paolo Rolli che ha rielaborato un soggetto di Apostolo Zeno, ispirato al Decameron del Boccaccio e precisamente alla X novella della decima giornata .

L’opera debuttò al King’s Theatre di Londra il 17 febbraio del 1722, vede come protagonisti essenzialmente tutte voci femminili, tra contralti, soprani e castrati che interpretano anche le parti maschili, caratterizzate da un canto pieno di agilità ed abbellimenti, tipico dell’epoca.

La storia si ispira alla omonima novella boccaccesca, in cui Il re Gualtiero, nella novella il Marchese di Salluzzo, ha sposato Griselda. La sposa era una contadina e la sua amante di lunga data, e teme che non sarà accettata dalla nobiltà. Il re era preoccupato che potesse insorgere una ribellione. Per questo Gualtiero decise di dimostrare a che Giselda fosse degna di essere la loro regina e la madre del loro futuro re. Per fare questo dovette mettere alla prova la sua virtù e fermezza. Lo fece, quindi, con una serie di prove crudeli, incluso il dirle una bugia che la loro figlia perduta da tempo è stata uccisa per suo ordine. Gualtiero bandisce Griselda dal tribunale e annuncia che intende prendere un’altra moglie, la giovane Almirena, che è, sconosciuta a tutti, la loro figlia scomparsa.

Almirena è molto turbata dalla proposta del re poiché è innamorata di Ernesto, il personaggio che canta l’aria qui proposta dal tenore Luca Lupoli, nell’opera originariamente un castrato o falsettista in quanto le parti canore erano piene di agilità, di note acute che erano appannaggio delle voci femminili. Il testo come la musica di quest’aria sono caratterizzate da un linguaggio molto aulico, poetico, elevato, cavalleresco e quasi una professione di devozione amorosa nei confronti della donna amata. Da qui le parole del titolo ”Per la gloria d’adorarvi”, amore e sofferenza ”amando penerò, ma sempre v’amerò ” ispirato dalla bellezza degli occhi dell’amata ” luci care”…

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