Cinderella Challenge, l’ultimo pericolo per gli adolescenti

Il mix letale che ancora una volta spinge gli adolescenti a fare cose assurde.

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Cinderella Challenge, che cos’é? Come funziona la Cinderella Challenge? La follia tra gli adolescenti che viaggia sul web non si placa. Sono sempre nuove e diverse le mode assurde che impazzano in rete e fanno presto proseliti. L’elenco si allunga sempre più.

Di recente fece parlare molto di sé la Blue Whale Challenge, tramite il quale bisogna entrare in determinati forum o gruppi social e scrivere un messaggio con l’hashtag #f57. Da un momento all’altro l’utente sarà messo in contatto da parte di un “master” che, usando informazioni personali dell’adolescente, e minacciando di spifferarle ai familiari, sottoporrebbe il giovane a 50 prove per 50 giorni consecutivi.

Prove che vanno dall’autoinfliggersi ferite e tatuarsi disegni a forma di balena sulla carne viva (il simbolo del Blue Whale) a vedere film horror e ascoltare urla e suoni sinistri. Ultima tappa è il suicidio dall’ultimo piano di altissimi edifici (qui ne ho parlato approfonditamente).

Ma non finisce qui. Abbiamo anche il Chocking game. Consiste nel bloccare per alcuni secondi l’afflusso di ossigeno al cervello esercitando una pressione sulla carotide, praticando dunque un finto strangolamento.

E poi l’Eyeballing, tramite la quale si fa aderire l’imboccatura della bottiglia o del bicchiere all’occhio e si versa vodka direttamente sul bulbo oculare.

E ancora, abbiamo il Knockout game che consiste nel dare pugni ai passanti in modo indiscriminato. Segue il Daredevil selfie che invece consiste, appunto, nello scattarsi dei selfie in situazioni pericolosissime. Anche quest’ultimo sta provocando molte morti, anche in Italia).

Non dimentichiamoci poi il Tide Pods Challenge, che prevede di filmarsi mentre si morde e si finisce per mangiare le capsule trasparenti contenenti detersivo per la lavatrice.

Dopo questo excursus sulle varie mode assurde tra gli adolescenti sul web, torniamo al Cinderella Challenge.

Volete saperne di più sull’ennesimo fenomeno che mette a rischio l’incolumità delle nuove generazioni?

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