Cinque carnevali storici d’Italia

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Le feste di Carnevale potrebbero affondare le proprie radici in tempi lontanissimi, ed è così per tutti. Pare infatti che la tradizione di scherzare e divertirsi per tre o sette giorni derivi da un’antichissima festa dell’epoca Romana, i Saturnali. Tale evento prevedeva una momentanea cancellazione di tutte le regole e le leggi così che la gente potesse far quel che voleva liberamente.

La tradizione si era un po’ perduta nei secoli successivi ma venne ripresa con l’imporsi del cristianesimo per giustificare il lungo periodo di penitenza in attesa della Pasqua. Carnevale era lo sfogo consentito ai fedeli, per poi invitarli a pentirsi degli eccessi, anche alimentari (carnem levare = eliminare la carne). Per questo i carnevali più belli e più antichi d’Italia hanno quasi sempre una origine medievale o risorgimentale.

In linea di massima tutte le feste di Carnevale italiane sono “storiche” perché derivano sicuramente  da radici greco-romane. Ma se si vuol parlare di date ben precise, di epoche particolari, bisogna citarne solo alcuni che hanno riproposto la tradizione ogni anno fino ai nostri giorni. Ecco i cinque carnevali storici più importanti.

Carnevale Ambrosiano di Milano

Tra le feste di Carnevale più antiche d’Italia, la più storica di tutte è sicuramente il Carnevale Ambrosiano che si celebra a Milano. Il Carnevale milanese inizia alcuni giorni dopo quello tradizionale e questo deriva da un fatto specifico riportato dalle cronache locali.

Pare infatti che in un anno non meglio precisato  “i milanesi prolungarono la festa del Carnevale in attesa del ritorno di Sant’Ambrogio da un pellegrinaggio”. Sant’Ambrogio visse nel IV secolo dopo Cristo, tra il 339 e il 397. Dunque questa testimonianza riporta la più antica traccia di Carnevale nella storia del nostro Paese.

Ancora oggi, a Milano, il Carnevale si prolunga fino al sabato successivo al Mercoledì delle Ceneri, per cui anche la loro Quaresima inizia più tardi rispetto a quella di rito Cattolico Romano.

Carnevale di Putignano

Putignano, in provincia di Bari, detiene il record di Carnevale Più Antico d’Europa sebbene la sua festa sia datata 1394. Dunque molto dopo le usanze milanesi del IV secolo. Carnevale, a Putignano, inizia il 26 dicembre e viene celebrato ogni giovedì da quella data fino alla settimana della festa vera e propria. Ma si tratta di celebrazioni in tono minore.

La festa entra nel vivo solo dal 17 gennaio in poi, e ovviamente esplode nei giorni di domenica, lunedì e martedì grasso con le bellissime sfilate di carri allegorici in cartapesta. Alcuni cantieri “storici” utilizzano anche figure in argilla cotta a completamento dello scenario del carro.

Carnevale Toscano

In Toscana il Carnevale è stato esaltato dalla dominazione dei Medici e fu proprio Lorenzo il Magnifico a creare le feste fiorentine nel XV secolo. Purtroppo però il Carnevale di Firenze è caduto in abbandono nel corso dei secoli, soppiantato da altri eventi di provincia.

Il Carnevale di Foiano (1539) si vanta oggi di essere il più antico e il vero Carnevale storico di Toscana. I carri e le parate sono eccezionali e prevedono una vera e propria gara tra i quattro cantieri cittadini (Azzurri, Nottambuli, Rustici e Bombolo) che si conclude con la grande festa del martedì grasso.

Carnevale di Acireale

Tra le feste di Carnevale storiche troviamo, a buon merito, quella di Acireale in Sicilia. Esistono negli archivi comunali mandati di finanziamento per tale festa che portano la data del 1594 a testimonianza dell’antica usanza. Il Carnevale moderno, qui, viene definito “Il Più Bello di Sicilia” e a ragione.

I carri in cartapesta sono abbelliti da movimenti automatizzati e da giochi di luce e di musica che li rendono delle vere opere d’arte ambulanti (sono alti come una palazzina di due piani). Ai carri in cartapesta si alternano le prodigiose “macchine infiorate”, enormi mascheroni realizzati con oltre 15.000 fiori veri.

Carnevale di Ivrea

Famoso per il lancio sfrenato di arance che causa, nemmeno troppo di rado, feriti e lividi … il Carnevale piemontese di Ivrea risale al XVI secolo e dunque rientra tra i cinque più antichi d’Italia. Le parate seguono la stessa formula medievale, con la sfilata della “Vezzosa Mugnaia” – eroina della festa – che siede su un carro dorato scortata dagli alfieri.

Ad aprire la strada anche i giullari e la banda che suona le musiche più divertenti per animare la piazza. Ma la vera tradizione del carnevale è la battaglia delle arance, tra i carri e il popolo. Arance vere, dure, per nulla facili da “parare”. Un evento che crea spettacolo ma anche qualche danno.